Natale 2010: le poesie più belle per i bambini

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    Poesie natale bambini

    Oggi parliamo delle filastrocche e delle poesie di Natale per bambini: questo è il momento più magico di tutto l’anno soprattutto per i piccoli che non vedono l’ora che arrivi il 24 sera per attendere i doni di Babbo Natale. Il mese di dicembre si contraddistingue per i suoi colori per le sue musiche e per l’atmosfera davvero unica. Oggi vi proponiamo le più belle poesie e filastrocche per i vostri piccoli: sono molto semplici anche da imparare a memoria ma loro si divertiranno davvero un mondo a recitarle per amici e parenti. Con l’augurio che questo sia un Natale sereno e felice per la vostra famiglia.

    L’uomo di neve

    Bella è la neve per l’uomo di neve,

    che ha vita allegra anche se breve

    e in cortile fa il bravaccio

    vestito solo d’un cappellaccio.

    A lui non vengono i geloni,

    i reumatismi, le costipazioni…

    Conosco un paese, in verità,

    dove lui solo fame non ha.

    La neve è bianca, la fame è nera,

    e qui finisce la tiritera.

    (Gianni Rodari)

    Ghiaccio

    D’inverno, col gelo

    sapete cosa faccio?

    Con le scarpe da sci

    vado fuori

    a calpestare il ghiaccio:

    - Crick, crack, criii -

    (Dorothy Aldis)

    Un abete speciale

    Quest’anno mi voglio fare

    un albero di Natale

    di tipo speciale,

    ma bello veramente.

    Non lo farò in tinello,

    lo farò nella mente,

    con centomila rami

    e un miliardo di lampadine,

    e tutti i doni

    che non stanno nelle vetrine.

    Un raggio di sole

    per il passero che trema,

    un ciuffo di viole

    per il prato gelato,

    un aumento di pensione

    per il vecchio pensionato.

    E poi giochi,

    giocattoli, balocchi

    quanti ne puoi contare

    a spalancare gli occhi:

    un milione, cento milioni

    di bellissimi doni

    per quei bambini

    che non ebbero mai

    un regalo di Natale,

    e per loro ogni giorno

    all’altro è uguale,

    e non è mai festa.

    Perché se un bimbo

    resta senza niente,

    anche uno solo, piccolo,

    che piangere non si sente,

    Natale è tutto sbagliato.

    Lo zampognaro

    Se comandasse lo zampognaro

    che scende per il viale,

    sai che cosa direbbe

    il giorno di Natale?

    ” Voglio che in ogni casa

    spunti dal pavimento

    un albero fiorito

    di stelle d’oro e d’argento”.

    Se comandasse il passero

    che sulla neve zampetta

    sai che cosa direbbe

    con la voce che cinguetta?

    ” Voglio che i bimbi trovino,

    quando il lume sarà acceso,

    tutti i doni sognati,

    più uno, per buon peso”.

    Se comandasse il pastore

    dal presepe di cartone

    sai che legge farebbe

    firmandola col lungo bastone?

    ” Voglio che oggi non pianga

    nel mondo un solo bambino,

    che abbiano lo stesso sorriso,

    il bianco, il moro, il giallino “.

    Sapete che cosa vi dico

    io che non comando niente?

    Tutte queste belle cose

    accadranno facilmente:

    se ci diamo la mano

    i miracoli si fanno

    e il giorno di Natale

    durerà tutto l’anno.