Partecipazioni e inviti di nozze: consigli utili per crearne di originali

Le partecipazioni e gli inviti per le nozze vanno scelti con cura e solo dopo aver definito tutti i dettagli del matrimonio: giorno, ora, luogo della cerimonia e location per il ricevimento.

Partecipazioni e inviti di nozze: consigli utili per crearne di originali

Foto Shutterstock | DalequedAle

State organizzando il vostro grande giorno e vi sembra che le cose da fare siano infinite? Per molte donne, quello che precede il matrimonio è un periodo bellissimo ma anche molto stressante. È però importante fare attenzione anche ai dettagli, affinché tutto vada per il meglio. Vogliamo dunque darvi qualche consiglio in merito alle partecipazioni e agli inviti di nozze. Entrambi vanno preparati solo dopo aver scelto data, luogo della cerimonia e del ricevimento.

Partecipazioni e inviti di nozze: la differenza

La prima cosa da chiarire, per evitare gaffe imbarazzanti, è la differenza tra partecipazione e invito di nozze. La prima è l’annuncio formale del proprio matrimonio e serve a mettere a conoscenza del lieto evento amici e parenti lontani, con i quali non comunichiamo tutti i giorni. La partecipazione viene inviata a tutti coloro che vorreste avere alla cerimonia nuziale – sia essa religiosa o civile.

L’invito di nozze riguarda invece il successivo banchetto o ricevimento, e viene allegato alla partecipazione di coloro che vorreste partecipassero alla vostra festa che si terrà dopo il matrimonio. È dunque bene fare attenzione a non confondere le due cose, perché potreste rischiare di trovarvi in situazioni poco piacevoli proprio nel giorno più bello della vostra vita.

Come preparare le partecipazioni di nozze

E adesso vediamo qualche consiglio utile per le partecipazioni. Dopo aver scelto il giorno del matrimonio e la location della cerimonia, dovrete stilare un elenco degli invitati ed evidenziare in maniera chiara quali sono quelli che volete solo presenti alla celebrazione e quelli che invece presenzieranno anche al ricevimento.

Una volta compiuto questo passaggio, dovrete scegliere lo stile più adatto alle vostre esigenze. Ce ne sono di tantissimi tipi, in grado di soddisfare davvero tutti i gusti. Potete affidarvi ad un tipografo per selezionare quella di vostro gradimento da un vasto catalogo, oppure contattare un grafico per mettere a punto una partecipazione completamente personalizzata. Anche nei negozi di bomboniere offrono spesso questo servizio.

Se volete risparmiare un po’, potete fare in autonomia basandovi su template  disponibili online oppure affidandovi a qualche sito web, ma ricordate che in questo caso non avrete la garanzia di un lavoro fatto davvero a regola d’arte. Cercate un’idea originale? Potreste confezionare delle partecipazioni di nozze fai da te: un lavoro piuttosto impegnativo, ma sicuramente di gran successo.

Ricordate: nelle partecipazioni dovrete inserire il nome degli sposi, la data e l’ora della cerimonia e il luogo in cui si terrà.

Come preparare gli inviti di nozze

E ora passiamo agli inviti: generalmente, si tratta di piccoli cartoncini che riprendono lo stile delle partecipazioni – vengono inviati insieme nella stessa busta. A seconda dei vostri gusti, potranno essere stampati o scritti a mano. Contengono infatti poche informazioni, perché sono sufficienti una frase di rito che invita gli ospiti a partecipare al ricevimento e il luogo presso cui si terrà il banchetto.

Solitamente è sugli inviti di nozze che si informano gli ospiti sul regalo che si desidera ricevere: se c’è una lista nozze in qualche negozio oppure, per coloro che optano per il viaggio, presso un’agenzia viaggi.

Consigli pratici

Ora che avete scelto i dettagli, vi lasciamo qualche ultimo suggerimento per non incappare in errori.

  • Ricordate di ordinare un numero di partecipazioni e di inviti maggiore rispetto al numero degli invitati: non si sa mai!
  • L’indirizzo sulla busta deve essere scritto a mano.
  • Le partecipazioni e gli inviti devono essere spedite o consegnate a mano dai futuri sposi almeno due mesi prima della cerimonia.

Parole di Giulia Sbaffi