Dieta chetogenica: in cosa consiste, come funziona e quali sono le controindicazioni

Dopo le feste, in tanti sentono il bisogno di depurare il corpo dopo le abbuffate. Prima di iniziare una dieta ipocalorica è però sempre bene consultare il proprio medico di fiducia

dieta chetogenica

Foto Unsplash | Brooke Lark

Le feste stanno per finire e tra Natale e capodanno ci siamo concessi parecchi sgarri: è ora di tornare a una dieta equilibrata. Per molti però, la tentazione è quella di mettersi subito a dieta in maniera più o meno ferrea: molti avranno sentito parlare della dieta chetogenica, che promette di far perdere peso in maniera rapida e vorranno provarla.

Prima di vedere di cosa si tratta, è bene ricordare che prima di iniziare un regime alimentare ipocalorico o che favorisce alcuni alimenti piuttosto che altri, è bene avere sotto controllo la nostra situazione fisica. Consultare il medico per avere un punto di vista professionale è molto meglio del fai da te, che può avere dei rischi sulla nostra salute, soprattutto se soffriamo di disturbi o patologie.

Dieta chetogenica: che cos’è?

Che si abbia voglia di depurare il corpo dopo le abbuffate o che uno dei nostri buoni propositi sia rimetterci in forma, la dieta chetogenica potrebbe fare al caso nostro.

Si tratta di regime alimentare basato soprattutto su proteine e grassi a discapito dei carboidrati, ridotti in maniera drastica. Questo porta l’organismo, in particolare il fegato, a produrre corpi chetonici, gli acidi che forniscono energia a tutto il corpo quando mancano carboidrati e zuccheri, fonti dirette e primarie per le cellule. Ciò comporta un effetto anti-fame, l’utilizzo delle riserve di grasso corporeo (il processo di chetosi), una riduzione del fabbisogno calorico ma mantenendo una condizione di benessere generale che ci fa sentire anche più attivi. Perché il corpo entri in questo meccanismo, servono almeno un paio di giorni di dieta, dopodiché la perdita di peso sarà piuttosto rapida.

Questo regime non è facilissimo da seguire i primi tempi, poiché oltre alla voglia di zuccheri e carboidrati si potrebbero provare malessere e nausea, ma di contro, non si dovrebbe soffrire di attacchi di fame o patire un senso di digiuno.

In generale gli alimenti da consumare sono proteine magre, grassi derivanti da frutta secca e olio d’oliva e carboidrati a basso indice glicemico come broccoli, asparagi, funghi, sedano, avocado. Sono da evitare completamente farinacei, dolci, legumi, succhi di frutta: sgarrare significherà interrompere il processo di chetosi poiché il corpo tende sempre a preferire gli zuccheri per produrre energia.

Per quanto tempo fare questa dieta

Poiché la dieta chetogenica si basa sul concetto di scioccare il corpo che viene costretto a produrre energia in maniera diversa, è consigliata farla solo per brevi periodi: non superare le 3-4 settimane perché poi l’organismo potrebbe andare in sofferenza.

I carboidrati vanni reinseriti gradualmente per evitare di recuperare velocemente i chili persi: prima quelli a medio indice glicemico poi quelli ad alto indice glicemico, ovvero i derivati dal frumento.

Se si è all’interno di un regime di dimagrimento più ampio, si può alternare con la dieta a zona mediterranea o vegetariana per accelerare il metabolismo.

Conclusa la dieta, il peso si mantiene per circa 6 mesi: per stabilizzare i risultati, bisogna mantenere un regime regolare.

È una dieta sicura?

La dieta chetogenica è stata studiata cento anni fa per combattere l’epilessia, poiché era stato notato che durante i digiuni si riducevano gli attacchi. È stata inoltre utilizzata dagli sportivi che devono perdere peso in poco tempo e/o mettere su massa ma anche per curare casi di grave obesità e disturbi del metabolismo.

In generale, è una dieta sicura come conferma la dottoressa Cristina Robba, nefrologo e nutrizionista del Policlinico San Marco e di Smart Clinic Le Due Torri, poiché è una delle poche che è stata testata scientificamente. È considerata valida anche per rieducare da un punto di vista alimentare i pazienti senza l’utilizzo di farmaci.

Come sottolinea Robba, quando si decide di intraprendere questo percorso alimentare è bene essere seguiti da un professionista dell’alimentazione per calibrare pesi e alimenti sulle proprie esigenze.

Parole di Carlotta Tosoni