Base perfetta con il Baking? Forse! Ecco svelata la scomoda realtà

Tutta la verità sul Baking: i pro ed i contro della tecnica beauty prediletta dalle celeb. È davvero così necessaria per una base viso compatta e perfezionata?

primo piano Kim Kardashian con rossetto ed unghie rosse

Foto Instagram @chrisappleton1

“La verità, vi prego, sul… make-up!” Sarebbe questo il titolo di una eventuale rubrica atta a smascherare la veridicità di qualsivoglia beauty trend andato virale sui social. È proprio questo il caso del Baking: una qualche correlazione fra trucco e fornelli? Non esattamente. Si tratterebbe di una tecnica make-up atta a settare e levigare la base viso, per un effetto lifting fulmineo ed una durata prolungata. Il tutto con della semplice cipria in polvere libera lasciata “riposare” nella zona desiderata, proprio come si usa fare nell’arte culinaria.

Ma è davvero tutto oro ciò che luccica? Ovviamente no, dunque eccoci pronti a “scoperchiare il cosiddetto vaso di Pandora” -giusto per qualche secondo- al fine di capirne di più su tale popolarissima leggenda beauty.

Scaltra nonché fedelissima osservatrice della “cultura del Baking” è la nostra Kim Kardashian, famosissima -anche- per le sue basi viso incredibilmente flawless. Tempo addietro circolava sul web un video che mostrava diligentemente passo passo ogni step necessario ad eseguirla, proprio sul viso stesso della celeb, in cui guarda caso era compresa ed approfondita la tecnica:

Come preannunciato, il Baking consisterebbe nella stratificazione di prodotti viso lasciati fissare con un generoso quantitativo di cipria, tamponata sull’area interessata tramite una spugnetta. Raggiunto il tempo di posa, se ne elimina poi l’eccesso mediante un pennello a ventaglio, ed ecco rivelata una base levigatissima, compatta ad effetto photoshop e dai volumi ultra definiti. O quasi. Almeno, questa è la teoria.

Ciò che viene dimenticato di accennare è che essendo la cipria in polvere libera un prodotto che tende ad assorbire la parte grassa/oleosa e, quindi, a seccarla il rischio potrebbe essere quello di mettere in estrema evidenza piccole rughette -in alcuni casi, anche quelle che si ignorava di avere-o imperfezioni quali brufoli e antiestetiche pellicine tipiche della pelle secca.

Una volta visto il rovescio della medaglia, tuttavia, vogliamo prendere il buono di questa tendenza beauty: il Baking di per sé può rivelarsi un valido alleato per un make-up long lasting, soprattutto per la pelle grassa! Dopo aver provveduto ad un buon livello di idratazione tramite creme idratanti viso e la giusta skincare routine, la teoria della cipria in posa si rivelerebbe vincente, però, solo qualora questa fosse sottile e lasciata agire per poco, giusto il tempo di rifinire le sopracciglia, per intenderci.

Parole di Sara Iaccino