A San Valentino riscopriamo l'amore, ma per noi stesse

Dura tutta la vita il viaggio per imparare a volersi bene: a San Valentino impara ad amarti

Amare noi stesse, soprattutto a San Valentino

Foto Unsplash | Annie Spratt

Quella di San Valentino può essere una giornata come tutte le altre, una particolarmente felice o, per molti, un momento molto triste. Non dipende dal fatto se siamo impegnanti o se siamo single, il 14 febbraio con la sua atmosfera “amorosa” potrebbe renderci particolarmente malinconici e riflessivi. Se ci sentiamo così, potrebbe essere il momento ideale per imparare ad amare noi stesse.

Il self love non è semplicemente una teoria legata al personal coaching o a qualche filosofia meditativa, è una pratica che dovremmo mettere in atto costantemente, che non solo ci renderebbe più felici ma anche più predisposte a dare e ricevere amore, di qualsiasi genere.

San Valentino è inevitabilmente un momento in cui si pensa all’amore, sia che ci sia, sia che non ci sia: per quanto l’aspetto più materiale potrebbe avere la meglio, non può essere trascurato quello psicologico e sentimentale. Rimuginare sul passato o sul presente, guardare agli errori alimentando il senso di colpa, rimproverarci per comportamenti che non consideriamo corretti, non è un atteggiamento costruttivo.

Imparare dagli errori ma anche saperci saperci apprezzare è la chiave per stare meglio. Il 14 febbraio mettiamo in atto tutto ciò che può servirci ad amare noi stesse e a renderci persone migliori.

Amare noi stesse: a San Valentino fai così

Dobbiamo essere noi la nostra principale fonte di felicità: delegarla agli altri può essere estremamente deludente. Il giorno di San Valentino potrebbe essere l’inizio di una nuova storia d’amore con il nostro io e la nostra essenza più sincera.

Ecco dunque che cosa possiamo fare per iniziare ad amare noi stesse davvero: d’altronde dobbiamo conviverci per tutta la vita!

Fatti un regalo 

Acquistare qualcosa di speciale che sappiamo che ci renderà felici potrebbe essere una delle più grandi gioie che ci concediamo.

Questo non è da vedersi in un’ottica materialista: sarebbe riduttivo pensare che la nostra felicità non dipenda dagli oggetti. Gratificarci con qualcosa di bello, utile o che comunque desideriamo da tempo è un un premio per il nostro duro lavoro, per il nostro impegno e per la tenacia con cui superiamo gli ostacoli quotidiani: a San Valentino ce lo meritiamo.

Impara a dire di no: al bando il senso di colpa

Fai mente locale di tutte quelle volte in cui avresti voluto dire no ma se ti sei sentita in colpa e hai detto sì: il risultato è stato che ti sei ritrovata in situazioni sgradevoli o dove comunque eri a disagio.

Amare noi stesse significa anche saper mettere dei paletti e avere il totale rispetto dei propri sentimenti e dei propri valori. Ciò non significa essere egoiste, infatti non bisogna dimenticare le opinioni e i bisogni altrui, ma è altrettanto importante non annullarsi nel nome delle altre persone.

Saper dire di no senza giustificarsi (se si spiega il “no”, gli altri potrebbero smontare tale motivazione indurti a dire di sì) farà capire agli altri quale limite non possono oltrepassare. I tuoi desideri sono sacri.

Se vivi rapporti o relazioni che non ti rendono felice, impara a chiuderle e concentrati su chi ti fa venire voglia di dire “sì” a proposte, incontri e appuntamenti.

Cosa ami di te?

Scommettiamo che siamo bravissime a elencare tutti i nostri difetti ma un po’ meno brave a dire quali sono i nostri pregi. Sia che si tratti di fisico che di personalità, la tendenza è quella di massacrarsi, notare ciò che non funziona, ciò che non va ciò e che vorremmo cambiare.

In verità, tutti abbiamo delle qualità, dei talenti e dei lati positivi e dobbiamo essere noi stessi i primi a riconoscerli: solo in questo modo anche gli altri capiranno qual è il nostro vero valore, i nostri punti forti e perché averci nella propria vita è un valore aggiunto.

Fai un elenco scritto e di tanto in tanto aggiornalo quando notti una qualità di te stessa che ti ha particolarmente colpita. 

Cucina il tuo piatto preferito, fai meditazione, scriviti una lettera: sii l’oggetto del tuo amore

Prendersi cura di te stessa è un modo per conoscerti meglio e approfondire la tua interiorità. È utile per essere più consapevoli di chi siamo e di ciò che vogliamo, e soprattutto degli aspetti che dobbiamo migliorare. Non siamo esseri perfetti, abbiamo difetti e facciamo errori, l’importante è non colpevolizzarsi e saper evolvere.

Cucinarci il nostro piatto preferito con tutta la passione che siamo capaci ci farà sentire subito meglio: sarà una vera e propria coccola che solo noi sappiamo come concederci.

Meditare ci estranea dal mondo e ci fa concentrare esclusivamente sulla nostra coscienza e sulla nostra spiritualità.

Scriviamoci una lettera dove senza vergogna e senza limiti ci diciamo tutto: mettere nero su bianco rende più reali pensieri e abbatte i muri che ci siamo autoimposti.

Insomma, dedichiamoci tutto l’amore che nessun altro mai saprà donarci. E impariamo ad accettarci.

Parole di Carlotta Tosoni