Finale di Sanremo 2020: Diodato vincitore. Tutte le follie della quinta serata

Finalissima col botto per Amadeus: vince Diodato, ma il re indiscusso del 70° Festival di Sanremo è Achille Lauro

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Diodato vincitore Festival di Sanremo 2020

Festival di Sanremo 2020 archiviato: Amadeus ha traghettato la 70esima edizione al porto finale (e verrebbe da dire “finalmente”, dopo 5 ore di diretta da insurrezione in sala stampa). Al fianco del conduttore 3 donne: Diletta Leotta, Sabrina Salerno e Francesca Sofia Novello. Ecco come è andata la serata finale di Sanremo chi sopravvive al fisiologico fuoco delle critiche e chi soccombe sotto i colpi del trash. Senza dimenticare quel piccolo particolare: il caso spoiler sul nome del vincitore.

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Serata finale Sanremo 2020: vince Diodato (che sbanca l’Ariston)

Diodato vincitore di Sanremo 2020
Diodato, Sanremo 2020 | Foto Getty Images

Al netto di polemiche e squalifiche, il bilancio dell’edizione di Sanremo targata Amadeus può dirsi positivo. La dipartita artistica del duo Bugo-Morgan ha scosso l’atmosfera della penultima serata (e se non fosse per le saette del genio di Achille Lauro, ci sarebbe anche da ringraziare l’ex Bluvertigo per aver rianimato l’Ariston con il profumo dello scandalo).

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Ok, promuoviamo il conduttore per aver saputo catalizzare l’attenzione su un Festival che, a tratti, ha sfiorato i contorni di un’epopea omerica. Achille Lauro a parte, all’esito di una diretta durata quasi un’era glaciale Diodato ne è uscito vincitore, con la sua Fai rumore.

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Gli altri premi del Festival 2020

• Premio della critica “Mia Martini”: Diodato (Fai rumore)

• Premio “Lucio Dalla”: Diodato (Fai rumore)

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• Premio “Sergio Bardotti” – Miglior testo: Rancore (Eden)

• Premio “Giancarlo Bigazzi” – Miglior composizione musicale: Tosca (Ho amato tutto)

• Premio Tim Music: Francesco Gabbani (Viceversa)

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Il presunto spoiler sul vincitore

Diodato ha vinto e la notizia sarebbe rimbalzata su Sky almeno 30 minuti prima della proclamazione ufficiale all’Ariston. La segnalazione è stata rilanciata su Twitter da decine di utenti, sulla scia di un tweet di Jerry Calà. Gaffe dell’emittente o sorpresa volutamente bruciata? La materia prima per un giallo da Jessica Fletcher non è mancata.

Achille Lauro e Boss Doms: bacio epico per la serata finale di Sanremo 2020

Elisabetta 1 Tudor, vergine sposa della patria, del popolo, dell’arte e difensore della libertà. Che Dio ci benedica”. Lauro ha spiegato così la sua quarta figura rappresentata all’Ariston, Elisabetta I Tudor (1533-1603).

Sovrana d’Inghilterra e d’Irlanda, non si sposò mai e per questo passò alla storia com ‘regina vergine’. Da Shakespeare a Marlowe, passando per Spenser e Bacon, un esercito di intellettuali si addensò intorno al suo regno.

L’omaggio di Achille Lauro è alla sua indipendenza, alla sua capacità di non essere mai sottomessa. Con lui, sul palco dell’Ariston, il chitarrista e produttore Boss Doms, per l’occasione stile Angus Young degli AC/DC. Due artisti e un solo, inimitabile universo di stile, cultura e visionaria interpretazione della scena, risolto in un bacio al culmine di una tensione erotica senza pari. Uno spettacolo esplosivo e raffinato al tempo stesso, con l’effetto di un elettroshock. Dopo Achille, il nulla.

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Serata finale di Sanremo 2020: a tutto trash

Diletta Leotta con Amadeus, serata finale Sanremo 2020 | Foto Getty Images

Non è stata solo una finale dalla durata monstre: sono stati diversi, infatti, i momenti curiosi e al limite del trash. Partiamo da una Diletta Leotta un po’ distratta, che nell’annunciare Alberto Urso ha bypassato la tabella di marcia e le battute ignorando completamente che il cantante non avesse ancora guadagnato il palcoscenico. La giornalista stava annunciando il titolo del brano senza presentare l’artista e, soprattutto, senza dargli neppure il tempo di entrare in scena. Una gaffe che ha costretto Amadeus a un pronto intervento neanche troppo velato: “Aspetta, prima deve scendere le scale”.

Piero Pelù, lo ‘scippo’ e il presunto plagio

Piero Pelù è stato protagonista di due casi in una sola serata. Il primo è quello dello ‘scippo’ in platea, quando è sceso dal palco e si è portato via la borsetta di una spettatrice. Il secondo caso è lontano anni luce dal sipario divertente appena citato. La sua canzone, Gigante, secondo la protesta incalzante sui social avrebbe un inciso identico a un brano dei The Rasmus datato 2006: Keep Your Heart Broken. Insomma, il buon Pelù avrebbe ‘rubato’ due volte. L’epilogo del secondo presunto furto resta tutto da scrivere.

Lamborghini: twerking con il direttore d’orchestra (e spunta il capezzolo)

Serata finale Sanremo
Elettra Lamborghini, serata finale del Festival di Sanremo 2020 | Foto Getty Images

La sua intenzione – annunciata via Instagram poche ore prima della finalissima – era “far alzare i parrucchini dell’Ariston con il twerk“. A colpi di chiappe, per dirla facile. E twerking è stato (più o meno), al fianco del direttore d’orchestra che l’ha raggiunta sul palco per cimentarsi in un improbabile terremoto lombare. Non sono certo saltati i parrucchini, ma il capezzolo di Elettra Lamborghini sì. Con tanto di espressione da enciclopedia del trash.

Parole di Giovanna Tedde

Giornalista pubblicista, mi occupo da anni di contenuti web in salsa multicolor: dalla cronaca nera a quella rosa, passando per approfondimenti sull'attualità e una sana dose di buona cucina…

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