Capodanno Cinese: curiosità e consigli per festeggiarlo

Avete più volte sentito parlare di Capodanno Cinese, ma non conoscete tutte le sue tradizioni e le curiosità più interessanti? Ecco quello che non sapete sulla Festa di Primavera.

Capodanno Cinese: curiosità e consigli per festeggiarlo

Foto Shutterstock | atiger

Pochi giorni dopo aver festeggiato l’arrivo del nuovo anno, è già tempo di lasciarsi andare ad altre celebrazioni. È infatti questo il periodo in cui si può partecipare al Capodanno Cinese, una delle tradizioni più importanti di questa millenaria cultura. Non fatevi ingannare dal nome: non è necessario che andiate fino in Cina, perché si festeggia un pò ovunque, dove ci sono comunità cinesi.

Che cos’è il Capodanno Cinese

Come si evince dal termine scelto per questa festa, si tratta del giorno in cui si fa coincidere l’inizio di un nuovo anno. Al contrario di quanto avviene nei Paesi che adottano il calendario gregoriano (in vigore a dir la verità in quasi ogni angolo del globo), in Cina il Capodanno non cade in una data fissa.

Sulla base del calendario lunisolare, infatti, il primo giorno dell’anno coincide con la prima luna nuova dell’anno (individuata anche come il secondo novilunio successivo al solstizio d’inverno), ovvero nel periodo compreso tra il 21 gennaio e il 19 febbraio.

Quella del Capodanno Cinese è una tradizione millenaria tra le più importanti di tutto il Paese, e viene festeggiata in tantissimi luoghi del mondo. È conosciuta anche come Festa di Primavera, perché anticipa l’arrivo della stagione in cui tutto rinasce.

La leggenda del Capodanno Cinese

Dietro questa festività si cela una leggenda legata alla mitologia cinese. In un’epoca remota, di cui si sono perse le tracce, in Cina sarebbe vissuto un mostro chiamato Nian (raffigurato come un drago di grandi dimensioni). Una volta l’anno, il Nian sarebbe stato solito uscire dalla sua tana e cibarsi di esseri umani, per poi ritirarsi nuovamente per i 12 mesi successivi.

Ma gli uomini avrebbero scoperto i due punti deboli di questa creatura mostruosa: il leggendario Nian sarebbe stato infatti particolarmente sensibile ai forti rumori e letteralmente terrorizzato dal colore rosso. Per questo motivo, ogni 12 mesi è tradizione festeggiare il Capodanno Cinese in un tripudio di boati e di ogni sfumatura di rosso, per respingere ogni possibile attacco da parte del temibile Nian.

Come si festeggia: le tradizioni più belle

Al di là di quello che narra la leggenda, il Capodanno Cinese è una festa molto sentita e prevede ben due settimane consecutive di celebrazioni (sebbene ufficialmente vengano considerati festivi solo i primissimi giorni, con chiusura delle scuole e degli uffici). L’inizio del nuovo anno si festeggia a partire dalla vigilia del giorno designato come Capodanno, e si conclude la sera del 15esimo giorno con quella conosciuta come la famosa Festa delle Lanterne.

La vigilia prevede la preparazione di un sontuoso banchetto, appuntamento che si celebra rigorosamente in famiglia. Sono molti i piatti tipici che vengono serviti a tavola, e non manca mai qualche pietanza a base di pesce. Nei giorni seguenti si susseguono numerosi eventi: visite ai parenti e chiassosissime sfilate, commemorazioni ai defunti e molto altro ancora.

Per festeggiare il Capodanno, ci si prepara con largo anticipo. Dopo aver rassettato l’intera casa, la si addobba a festa con tantissime decorazioni di colore rosso, considerato benaugurale. Piccoli dipinti, stoffe appese alle pareti, ritagli di carta e bigliettini d’auguri vengono distribuiti tra l’interno e l’esterno delle abitazioni.

Uno dei simboli più comuni di questa festa è l’accensione delle lanterne rosse, tradizionalmente realizzate in carta di riso e appese fuori dalla porta. Al termine delle celebrazioni, il 15esimo giorno, le lanterne vengono staccate e ciascuna famiglia le porta in giro per le strade: è la Festa delle Lanterne.

Dove festeggiare

Volete provare anche voi l’ebbrezza di una tra le celebrazioni più sentite in tutto il mondo? Potete farlo senza dovervi allontanare troppo: ad esempio, a Milano c’è una ricca comunità cinese che, ogni anno, si prepara a festeggiare questa ricorrenza. 

Volete spingervi più in là e andare direttamente nei luoghi di origine di questa festa? Il posto che fa per voi è Pechino. Qui i festeggiamenti sono davvero spettacolari. I turisti potranno prendere parte alla cena della vigilia e assistere alle sfilate allegoriche, agli spettacoli pirotecnici e a tantissimi altri eventi. 

Se volete prepararvi al meglio, non dimenticate di indossare qualche abito rosso. Potrebbe inoltre essere questa l’occasione perfetta per interagire con una cultura così diversa dalla nostra, partendo proprio dai dettagli: scegliete un kimono rosso e raccogliete i capelli in uno chignon, per rispettare la tradizione cinese.

Curiosità sul Capodanno Cinese

Sapevate che l’inizio di un nuovo anno segna l’ingresso in uno dei 12 segni zodiacali che caratterizzano l’astrologia cinese? Si tratta di un ciclo composto da 12 elementi, individuati da altrettanti animali (nell’ordine: il Topo, il Bufalo, la Tigre, il Coniglio, il Drago, il Serpente, il Cavallo, la Capra, la Scimmia, il Gallo, il Cane e il Maiale).

Un’altra curiosità riguardante il Capodanno Cinese è la tradizionale Danza del Leone. Si celebra il secondo giorno ed è una sfilata che percorre le strade delle città: a capo vede un manichino a forma di leone che si muove al ritmo incessante dei tamburi, inseguito dalla folla in fermento. È un richiamo alla leggenda del Nian, che avrebbe avuto infatti proprio le sembianze del leone, e che sarebbe stato spaventato dai forti rumori.

Immancabili, per ogni Capodanno Cinese che si rispetti, sono i fuochi d’artificio e le buste rosse. Queste ultime appartengono a una tradizione molto sentita: le famiglie si scambiano delle buste contenenti delle monete, sempre in numero pari e mai in numero di quattro o di suoi multipli (è considerato di malaugurio).

Parole di Giulia Sbaffi