Ecco le cose che ti rendono meno attraente (e no, non c'entra l'aspetto fisico)

Il fascino non si misura solo in quanto siamo belli ma anche in quanto siamo aperti, divertenti e curiosi

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Foto Pexels | Nappy

Pensare che l’attrazione sia è dettata esclusivamente dall’aspetto fisico è decisamente molto riduttivo. Una persona è attraente nel momento in cui ha una serie di caratteristiche piacevoli e interessanti che fanno venir voglia di approfondire la conoscenza.

Certo, la bellezza o comunque l’estetica sono il nostro biglietto da visita quando conosciamo qualcuno di nuovo oltre che il primo fattore con cui decretiamo se qualcuno ci piace o no. Può accadere, però, che una persona che di primo acchito non era il “nostro genere”, si sia poi rivelata una persona meritevole di attenzione. Questo perché il fascino di una persona è il risultato di un mix di fattori, spesso indecifrabili.

Purtroppo, oggi gli appuntamenti sono estremamente rapidi e le persone intercambiabili, tra app di incontri e il ritmo della vita molto più frenetico. Questo non permette di superare la prima impressione a volte, perciò bisogna giocarsi bene le proprie carte fin da subito. Secondo gli psicologi, esistono delle caratteristiche universali che rendono una persona più o meno attraente ai nostri occhi e non sono relative all’aspetto fisico ma esclusivamente ai gusti, all’atteggiamento e al modo di pensare.

7 cose che ti rendono meno attraente

Essere se stessi è fondamentale: nessuno vuole avere a che fare con una persona costruita! Ma è anche importante saper riconoscere i propri difetti e sapersi migliorare dove possibile per essere più attraenti ma anche per stare meglio con se stessi e con gli altri.

Vediamo insieme quali sono quelle caratteristiche e quei modi di essere che potrebbero respingere gli altri e rendere più difficile la conquista.

Essere solitari e scontrosi

Non c’è niente di male a essere delle persone schive o ad amare la solitudine, ma essere particolarmente distanti dagli altri rende una persona inevitabilmente meno interessante. Non bisogna snaturarsi ma bisogna anche mettere sul piatto della bilancia che cosa possiamo fare per renderci più facile la ricerca dell’anima gemella.

Essere eccessivamente distaccati o introversi rende una persona meno appetibile. Il mistero rende sicuramente più affascinanti, ma attenzione a non esagerare: se una conquista diventa troppo difficile o impegnativa, farà perdere la voglia di provarci.

Non avere senso dell’umorismo

Una persona che non sa ridere, non sa stare allo scherzo e non ama fare battute è inevitabilmente molto poco attraente. Il senso dell’umorismo è la manifestazione di una mente molto brillante e intelligente, reattiva è aperta, è la caratteristica di chi sa non prendersi e non prendere la vita troppo sul serio. Tutti elementi preziosissimi per iniziare una conoscenza interessante. E poi una persona sorridente ci piace subito di più!

Il sense of humor non si impara in un giorno, ma si può migliorare pian piano, innanzitutto prendendo con più leggerezza ciò che ci accade e cogliendo gli aspetti divertenti della vita.

Non dormire abbastanza

Il sonno è il miglior trattamento di bellezza che possa esistere: oltre a fare bene al corpo permettendogli di ricaricarsi e riposare, renderà sicuramente più bello il nostro aspetto e migliorerà il nostro umore e la nostra gestione dello stress. Infatti, avere un aspetto poco riposato (a meno che non si tratti di una rockstar) trasmette un senso di trascuratezza nonché di poca salute: niente di meno attraete.

Riposare poco rende poi la persona stressata e naturalmente portata ad essere più nervosa: una compagnia decisamente poco gradevole.

Essere troppo appiccicosi

Ci si è appena conosciuti, ci si è fatta una buona impressione, si va avanti col frequentarsi e poi si scopre che l’altra persona ci sta troppo addosso. Se da un lato chi è eccessivamente distante non è attraente, lo stesso discorso vale per chi è troppo invadente e vuole passare proprio tutto il tempo insieme o comunque esercitare una forma di controllo con la propria presenza fisica e mentale. Questo atteggiamento può sortire l’effetto di farci innervosire e farci scappare a gambe levate.

Rispettare gli spazi altrui è importante anche per arricchire il rapporto e avere qualcosa da raccontarsi e condividere e fare conoscere. Esiste un mondo anche al di fuori della coppia!

Essere egoriferiti

Io, io, io… quando una persona parla solo di se stessa, dei suoi pensieri e dei suoi progetti ignorando totalmente l’interlocutore o non utilizzando mai il “noi”, ci sentiremo decisamente poco attratti. Ok amare se stessi, ma non bisogna esagerare.

Le persone con un grande ego, abituate a dare ascolto a solo a se stessi, non invogliano a continuare una conoscenza: nessuno vuole rischiare di essere esclusivamente il pubblico all’altro, ma vuole partecipare alla relazione e soprattutto vuole che ci sia interesse reciproco e non a senso unico. 

La pigrizia

Più che la pigrizia è la svogliatezza a rendere una persona poco affascinante. La non voglia di fare qualsiasi attività che sia al di fuori della propria routine o lontano dal divano fa calare immediatamente interesse. Fare qualcosa insieme salda il rapporto e aiuta a conoscersi meglio, fondamentale per costruire qualcosa.

Se incontriamo qualcuno che preferisce non fare o che comunque subisce la vita con apatia più che esserne il protagonista, molto probabilmente cambieremo frequentazione.

La superficialità

Una persona attraente è quella che è impegnata e interessata al mondo, curiosa e sempre pronta a scoprire e mettersi in gioco. Chi ama l’arte e la cultura, che ha un’ampia conoscenza musicale, stimola curiosità perché è tutto fuorché noiosa: sarà una frequentazione che ci arricchisce è preziosissima.

Quando ci imbattiamo in qualcuno di superficiale e poco dinamico, disinteressato ad approfondire campi a lui sconosciuti, statico sui suoi gusti, l’attrazione sarà azzerata.

Parole di Carlotta Tosoni