Contributo per bambini con nome Benito o Rachele

Il Movimento sociale-Fiamma tricolore della Basilicata darà 1.500 euro alle famiglie che chiameranno il proprio bambino, che nascerà nel 2009, con i nomi di Benito o Rachele, al fine di favorire l'incremento della popolazione nei comuni con pochissimi abitanti della provincia di Potenza.

Pubblicato da Ritana Schirinzi Martedì 25 novembre 2008

E’ proprio vero che le sorprese non finiscono mai, pensate che il Movimento sociale-Fiamma tricolore della Basilicata darà 1.500 euro ai genitori che chiameranno il proprio bambino, che nascerà nel 2009, con il nome di Benito o Rachele. Cosa ne pensate?
La somma sarà donata a tutte quelle famiglie residenti in cinque comuni del Potentino ( Calvera, Carbone, Cersosimo, Fardella e San Paolo Albanese) dove vi sono poche centinaia di abitanti, che decideranno di dare al neonato il nome del Duce o consorte. La somma, però, dovrà essere impiegata esclusivamente per l’acquisto della culla, di vestiti o di prodotti alimentari specifici per la prima infanzia.

La somma effettivamente farebbe comodo a molte famiglie, ma il vincolo del nome ci lascia abbastanza sorpresi. Alla domanda sul perché i neonati debbano necessariamente chiamarsi Benito o Rachele per avere i 1.500 euro del Movimento sociale-Fiamma tricolore, Il segretario regionale del partito, Vincenzo Mancusi, ha detto che “la scelta dei nomi è casuale. E poi Benito o Rachele sono nomi belli come gli altri”.

Dubitiamo un po’ sulla casualità, ma voi chiamereste vostro figlio con questo nome in cambio dell’assegno?