E se non dovessimo mai più pagare l'IVA sugli assorbenti?

La battaglia contro la Tampon Tax prosegue e si raggiungono buoni risultati: a partire dal nuovo anno l'IVA sugli assorbenti scende infatti dal 22 al 10%, ecco tutto quello che c'è da sapere

Taglio IVA assorbenti

Foto Shutterstock | Sudio KIWI

Un piccolo passo avanti per le donne, grazie alla modifica della Tampon Tax. Questa iniziativa, portata avanti dal governo Draghi come proposta per il nuovo Bilancio nazionale 2022, abbassa l’IVA sugli assorbenti dal 22 al 10%. La conseguenza sarà un abbassamento dei prezzi per tutti i cosiddetti “period products” (compresi quelli più recenti) a partire dal nuovo anno.

Numeri e dati sui period products

Dopo quasi cinquant’anni l’Italia fa un passo avanti sulla questione Tampon Tax e si allinea ai paesi europei e del mondo. C’è ancora molto da lavorare, però! In Germania, ad esempio, l’IVA sugli assorbenti è al 7%, mentre in Francia al 5,5. Punti di riferimento e modelli internazionali sono la Nuova Zelanda e la Scozia, che già da tempo hanno approvato la concessione gratuita di assorbenti per le donne. Nell’arco di una vita, infatti, una donna va incontro a spese ingenti per gestire il proprio ciclo mestruale: circa 1700 euro per i soli assorbenti e fino a 15mila euro per prodotti che concernono questo aspetto della sua vita, ad esempio anticoncezionali, coppette mestruali o antidolorifici.

Non solo IVA abbassata sugli assorbenti…

La buona notizia è che le cose si stanno muovendo! Se l’Irlanda era riuscita addirittura ad eliminare l’imposta sugli assorbenti prima che L’unione Europea intervenisse a reinserirla, sono molti gli istituti e le associazioni che continuano a battersi per l’abbassamento dei prezzi relativi ai prodotti per il ciclo mestruale femminile. A Milano, ad esempio, scuole e istituti liceali mettono a disposizione delle ragazze e delle donne assorbenti gratuiti. Un esempio è il Liceo Artistico Umberto Boccioni, che ha impegnato il proprio fondo cassa per distribuire assorbenti gratuiti alle alunne. A Firenze, invece, sono le farmacie pubbliche ad aver abolito la tassa sugli assorbenti fino a marzo 2022, mentre il gruppo Lloyds ha deciso di eliminare l’IVA su tutti i prodotti mestruali nei propri punti vendita.