6 scarpe col tacco belle e comode secondo una podologa

Le scarpe col tacco non devono per forza essere una sofferenza: ecco i consigli della podologa delle celebrities Suzanne Levine per indossarne di comodi, senza rischiare di rovinarci i piedi

scarpe con tacco decollete pump nere

Getty Images | Max Mumby

Basta pensare che per indossare i tacchi si debba essere scomode. Per mesi abbiamo rinunciato alle calzature formali, chiuse in casa per il lockdown abbiamo ibernato le scarpe da ufficio (o da aperitivo) in favore di più casalinghe ciabatte e qualche scarpa da tennis per il supermercato.

Rientrare nelle decolleté per qualcuna è stato traumatico, ma non c’è bisogno di soffrire per tornare alle vecchie abitudini: ecco sei modelli consigliati dalla podologa delle celebrities, la dottoressa Suzanne Levine, che dipana il segreto dei tacchi più comodi consigliando materiali e modelli ideali.

La chiave è moderazione e alternanza: non dovrebbero essere troppo alti e si dovrebbe cambiare spesso la misura. Per stare in piedi 8 ore, per esempio, non dovrebbero superare i 5 centrimenti, con la possibilità di incrementare l’altezza all’aumentare delle ore che trascorriamo sedute.

È come con i dolci: serve moderazione. Non dovrebbero essere usati ogni giorno o troppo a lungo, ma non c’è niente di male ad indossare un bel paio di scarpe col tacco qualche volta”, spiega la podologa.

Le Mary Jane

Materiali traspiranti come la pelle sono fondamentali perché le decolette siano confortevoli, guadagnando anche sulla morbidezza: l’effetto cuscinetto è importante soprattutto quando si indossano scarpe senza calze.

Secondo la Dr.ssa Levine le borsiti sono un nemico comune per chi usa i tacchi: per non aggravarle bisognerebbe preferire modelli con pianta larga, magari a punta quadrata, in modo da lasciare spazio a sufficienza per le dita del piede.

Il modello Mary Jane è perfetto in questo senso: limiterà la pressione sulle aree che possono aggravare problemi come l’alluce valgo e il rischio di causare danni alle unghie. 

Il mocassino

I mocassini, o loafers, sono tipicamente calzature dalla pianta larga e con molto spazio sulla punta: quando si arricchiscono di un bel tacco, anche queste, quindi, come le Mary Jane, sono perfette per essere indossate molte ore.

Un altro vantaggio è la larghezza del tacco, tipicamente quadrato e con una superficie ampia, che le renderà ancora più strutturate e quindi confortevoli.

Pump: la classica decolleté

Come detto, la pelle per la tomaia è essenziale, mentre per la suola bisognerebbe sfruttare l’effetto ammortizzante della gomma.

Il tacco, come detto, non dovrebbe superare i 5 centimetri (il famoso kitten heels) per scarpe “da battaglia”, per stare in piedi o camminare a lungo.

Il tacco può farsi più importante se invece l’attività è limitata.

Anzi, nel caso in cui siate state “graziate” da un arco del piede molto alto, potreste addirittura trarre beneficio dal tacco, perché asseconda la naturale forma del vostro piede: “Il piede è quasi fatto per i tacchi, pensate per esempio al piede di Cenerentola”, le scarpe rasoterra, al contrario, potrebbero essere addirittura controproducenti.

Il tacco per l’appuntamento romantico: slingback

Abituare i piedi ad indossare i tacchi sin da giovani ridurrebbe il rischio di sviluppare anomalie come borsiti, calli e alluce valgo, secondo la dottoressa Levine: per questo è importante fare più attenzione quando l’utilizzo è occasionale, per esempio limitato ad un romantico appuntamento serale, o inizia più avanti con l’età.

Può sembrare incredibile, ma in questo caso l’allenamento del piede è fondamentale: bisogna abituare le dita alla pressione che dovranno subire, quindi lo stretching è importante.

Allenarsi a raccogliere da terra una matita con le dita del piede, per esempio, è un ottimo esercizio. Per non stressare il piede poi, si potrebbero preferire modelli che facciano presa sulla caviglia o le sling back, così da alleggerire la “presa” che le dita devono sostenere.

Lo stivaletto

Per lo stesso motivo gli stivaletti sono un buon compromesso: donano un senso di sicurezza e alleggeriscono il lavoro a carico del piede assicurandosi direttamente alla caviglia.

Bisognerebbe quindi preferire modelli aderenti e morbidi, magari in suede, sempre rispettando la regola di altezza: più si usano, meno devono essere alti.

Il tacco a rocchetto

Prendendosi cura del piede, non c’è motive per non indossare i tacchi”, chiarisce Levine.

Oltre agli esercizi, quindi, pedicure e creme sono fondamentali per la salute dell’arto, così come prendersi un break di tanto in tanto.

View this post on Instagram

my clients >

A post shared by AMINA MUADDI 🧚🏽‍♀️ (@aminamuaddi) on

Se però proprio non riuscite a trascorrere periodi senza il vostro stiletto, potreste pensare di facilitarvi con il tacco a rocchetto. Come quelle diventate popolarissime su Instagram disegnate da Amina Muaddi: l’effetto è quello di una classica decolleté, ma lo spessore sarà di grande conforto.

Parole di Alanews