Canzoni, frasi e filastrocche di Halloween per i vostri bambini!

Le filastrocche per Halloween sono canzoncine in rima che i bambini possono imparare per divertirsi ancora di più nella notte delle streghe. Allora, cosa aspettate? Scopriamo le frasi più belle per il prossimo 31 ottobre

Per festeggiare Halloween con i bambini, non c’è niente di meglio di canzoni, frasi e filastrocche in rima da far loro imparare per farli divertire ancora di più! I bambini amano da impazzire questa festa, tradizione tutta americana ma che ormai ha preso piede anche nel Bel Paese.

La notte delle streghe e dei fantasmi sui più piccoli ha un fascino tutto particolare, la storia di Halloween li inquieta ma allo stesso tempo li attrae e li diverte moltissimo.

Non solo il classico “dolcetto o scherzetto” per celebrare Halloween, ma anche filastrocche e canzoncine per bambini in italiano che hanno come protagonisti streghe, zucche e fantasmi. Scopriamo le più belle e famose per un 31 ottobre super pauroso!

Filastrocche e canzoni sui fantasmi

I fantasmi sono forse la cosa che fa più paura ai bambini, perché non insegnare loro una bella filastrocca divertente proprio su di loro?

Un fantasma sopra il tetto

Dolcetto o Scherzetto
C’è un fantasma sopra il tetto.

Tanti bimbi golosoni
a bussar tutti i portoni.

Alle porte streghe belle
che pretendon caramelle.

C’è la zucca illuminata
con la faccia incavolata.

Sul balcone un gatto nero
sarà finto oppure vero?

Il fantasma golosone

C’è un fantasma golosone
mangia dolci a colazione,
e poi torte e cioccolata,
caramelle e marmellata,
pranza con mille pasticcini,
divora cento biscottini,
e alla sera per non sbagliare,
un panettone vuole mangiare.

Se continua a esagerare
presto potrà anche scoppiare.

Caro fantasma basta dolcetti…
è meglio se fai solo scherzetti!

Filastrocche su Halloween

Facciamo conoscere Halloween ai nostri bambini con frasi tratte da canzoncine e filastrocche proprio su questa festa così paurosa, per spiegare loro questa divertente tradizione.

Halloween, che paura

Notte di Halloween
qui non c’è anima viva
io sento dei passi
chi è che arriva?

C’è un fantasma! Oh no!
C’è un fantasma! Scappa!
C’è un fantasma! Ah-ah-ah-ah-ah!

Notte di Halloween
qui non c’è anima viva
io sento dei passi
chi è che arriva?

C’è uno zombie! Oh no!
C’è uno zombie! Attento!
C’è uno zombie! Ah-ah-ah-ah-ah!

Notte di Halloween
qui non c’è anima viva
io sento dei passi
chi è che arriva?

C’è un vampiro! Oh no!
C’è un vampiro! Aiuto!
C’è un vampiro! Ah-ah-ah-ah-ah!

Notte di Halloween
qui non c’è anima viva
io sento dei passi
chi è che arriva?

C’è una strega! Oh no!
C’è una strega! Salvatemi!
C’è una strega! Ah-ah-ah-ah-ah!

Notte di Halloween
qui non c’è anima viva
io sento dei passi
chi è che arriva?

C’è uno scheletro! Oh no!
C’è uno scheletro! Nasconditi!
C’è uno scheletro! Ah-ah-ah-ah-ah!

Filastrocca scacciapaura di Halloween, di Simona Maiozzi

E’ una notte scura scura di fantasmi e pipistrelli,
una notte di paura da far torcere i budelli.

E’ una notte di terrore che risveglia ogni vampiro,
una notte di rumore da far togliere il respiro.

Ma chi avanza da lontano con in mano il suo cestino?
E’ una mummia, un brutto nano, è una strega o un assassino?

Ma guardate: son bambini ! Sono mostri mascherati:
chiedono dolci e pasticcini ai vicini un po’ allarmati.

Van bussando ad ogni porta e ridendo a crepapelle
fan scherzetti di ogni sorta per avere caramelle.

Halloween, festa pagana è però una buona cura :
i timori li allontana e fa scappare la paura!

La notte di Halloween

Mostri e zombie con sacchetti
da riempire di confetti
Senti l’orco che voce roca
fa venir la pelle d’oca…

Sulle ali di un pipistrello
io ti succhierò il cervello…

Coi denti di barracuda
mangerò la tua carne cruda,
con le spire di un pitone,
io ti mangio in un sol boccone.

Mentre serpi e sanguisughe
ti faran venire le rughe,
Se ti mordono i serpenti
ti verrà il mal di denti…

E coi morsi degli scorpioni
ti verranno dei bubboni…

Oramai è finita
sta allegro in questa vita,
non scappare resta qui
è solo la filastrocca di Halloween!

Halloween

Uno scheletro col cappello
Un vampiro col mantello.
Maschere nere giù per la strada
Streghe eleganti con scarpe di Prada.
Mele candite in un sacchetto
Zampe di ragno come scherzetto.
Zucca fritta per contorno
Arrosto di corvo cotto nel forno.

Un fantasma che mette paura
Strani rumori nella notte scura.
Una casa fatiscente e stregata
Una tomba abbandonata.
Un gatto nero che sa parlare
Piccoli mostri che posson volare.
Halloween è la festa dei bimbi
E, perché no, anche dei grandi!

Halloween Halloween, di Jolanda Restano

Halloween Halloween stregato
coi tuoi fantasmi dal passato,
con le tue streghe impertinenti
ed i tuoi mostri stravaganti.
In questa notte di paura
fantasmagorica avventura
facciamo festa mascherati,
mangiamo dolci prelibati!

Nella notte è tutto scuro, di Jolanda Restano

Nella notte è tutto scuro,
vedo un’ombra lungo il muro,
sento un gatto miagolare
ed ho voglia di gridare!
Senti il grido nella notte?
Mi nascondo in una botte
guardo in mezzo a una fessura
tremo tutto ed ho paura!
C’è una strega tutta nera
con la sua magica sfera;
c’è un fantasma fluorescente
che spaventa la mia mente;
c’è una zucca ballerina
che rincorre mia cugina;
c’è un vampiro insanguinato
che vagheggia in mezzo a un prato
e col sangue fa: “Cin Cin!”
nella notte di Halloween!

Halloween festa stregata, di Jolanda Restano

Halloween festa stregata!
Ci spaventa la nottata!
Tutti fuori a notte fonda
festeggiam con baraonda.
Streghe, maghi e fantasmini…
Dolci, frittelle, cioccolatini!
Che ricetta eccezionale!
Che nottata micidiale!
Tante maschere stregate;
tante facce spaventate;
tanti dolci nei pancini;
tante zucche in lumicini.
E’ una festa un po’ paurosa,
con fantasmi e streghe a iosa!
E con maghi e mostri a frotte
trascorriamo questa notte!

Una zucca fluorescente

Ride e scherza allegramente,
un fantasma bianco e spaventoso
danza sotto un albero frondoso,
cade sotto un camino e puf!
Nero e fumoso diventò.
Uno scheletro sgarbato
chiede dolci a tutto fiato,
dicendo: “ah! ah! ah!”
Prende dolci a quantità.

Zucca di Halloween, di Jolanda Restano

Zucca di Halloween stregata
come sei bella illuminata,
come mi guardi sorridente,
come mi sembri stravagante.
Mi terrorizzi, un pochettino,
con quel tuo sguardo malandrino:
in questa notte, o zucca arancione,
riempimi di dolci e zabaione!

Girotondo della paura, di Paola Parazzoli

Paura gigantesca
paura appiccicosa
paura più assillante
di una mosca noiosa.

Paure che hai dentro
paure che hai fuori
paure che ti tengono
come i raffreddori.

Ce l’hanno proprio tutti,
non è escluso nessuno,
un po’ di tremarella
se la porta dietro ognuno.

Ce l’hanno i calciatori,
bagnini ed avvocati,
ce l’hanno i genitori,
bambini e fidanzati.

Allora come fare
come si fa a scocciare
la chiudi dentro un sacco
e poi la butti in mare?

Non esiste una ricetta
e neppure una magia
un poco di paura
ti tiene compagnia.

Vorrei una maschera

Vorrei una maschera
così spaventosa,
che tremi la gente
più coraggiosa;
da strega o fantasma,
da mostro o vampiro,
da scheletro bianco
che vagoli in giro
tra gli alberi spogli
nel lume lunare,
così che la gente
si metta ad urlare.
E nessuno sappia
che il più spaventoso
di tutti i costumi
ce l’ha il più pauroso.

Canzoni sulle streghe

Maghi, streghe e fate sono forse i personaggi più affascinanti di questa festa: scopriamo le più belle filastrocche di Halloween proprio su di loro da insegnare ai nostri bambini.

Le streghe

Tremate, tremate,
le streghe son tornate!
Cantan, ridono, sghignazzano,
e intorno ad un baobab
ti fan baubao!!!
Bimbetto vuoi dolcetto
o scherzetto?
Ce n’è in quantità
per la tua felicità!

Ghiga e Ghega sono maghe, di Roberto Piumini

Ghiga e Ghega sono maghe,
son megere con le rughe
o, la gente dice, streghe.
Fanno gesti, pappe grigie,
purghe, gemiti e magie,
piogge gelide o roghi,
velenosi sughi ed aghi:
basta solo che le paghi.

C’è una strega molto brutta

C’è una strega molto brutta
che ha perduto la parrucca
è rimasta tutta pelata
ed è anche arrabbiata.
Cerca di quà, cerca di là
la mia parrucca dove sarà?
Guarda in su guarda in giù
ma è sparita non c’è più.
Prende allora la sua scopa
e fa un giro per l’Europa
ma al ritorno verso sera
perde anche la dentiera.
Siede allora sopra un vaso
ma le si stacca pure il naso
e mentre si toglie le scarpe vecchie
le si staccano anche le orecchie.
Prende allora i cerotti
per attaccare i pezzi rotti
ma la iella non è finita
le si staccano anche le dita.
Allora la strega fuori di sè
si guarda allo specchio e sapete chi c’è?
Ci sono io che la guardo in faccia
le faccio la lingua e la boccaccia
poi all’improvviso le grido “BUUH”
lei scappa via e non torna più!
Ecco perché adesso le streghe non si vedono più!

Canzone delle sette streghe

Vieni, vieni in mezzo al bosco,
sette streghe io conosco
vivono in una casina
tutta zucchero e farina.
Vieni non aver paura,
Se la notte è scura, scura
Ci rischiarerà il cammino
Una lucciola col lanternino.
Vieni mano nella mano,
camminiamo piano, piano
troveremo una casina
tutta zucchero e farina.
C’è una strega grassa, grassa,
rompe tutto quando passa;
ce n’è una senza denti,
quando mangia non la senti.
Ritornello:
Ma la strega Pimpinella
Si nasconde nella scodella,
ma la strega Pimpinella
Si nasconde nella scodella.
Ce n’è una vanitosa
Che sta tutto il giorno in posa;
Ce n’è una molto bella
Che prepara la ciambella.
Ritornello:
Ma la strega Pimpinella
Si nasconde nella scodella,
ma la strega Pimpinella
Si nasconde nella scodella.
Ce n’è una molto vecchia
Porta l’acqua nella secchia;
Ce n’è una che con gli aghi
Fa le calze per i maghi.
Ritornello:
Ma la strega Pimpinella
Si nasconde nella scodella,
ma la strega Pimpinella
Si nasconde nella scodella.
Ce n’è una magrolina
Che si alza la mattina
Per svegliar le sue sorelle
Con un piatto di frittelle!
Ritornello:
Ma la strega Pimpinella
Si nasconde nella scodella,
ma la strega Pimpinella
Si nasconde nella scodella.

Dolcetto o scherzetto?

L’espressione più famosa di Halloween (che potete insegnare in inglese ai vostri bambini: Trick or treat?) diventa una simpatica filastrocca, declinata in due versioni. Voi quale preferite?

Dolcetto o scherzetto

Aprite la porta voi che siete lì dentro
O vi farò prendere un bello spavento.
Qui venuto, infatti, sono
per chiedere un dolce oppure un dono.

Prendo di tutto. Lo sapete no?
Caramelle, biscotti, noccioline, bonbon
Ma se preferite posso accettare
Anche qualcosa che non sia da mangiare.

Un treno, una bambola, un pupazzo, un carillon
Quel che vorrete io prenderò
E se proprio non avete nulla da offrire
Aprite comunque o vi farò inorridire.

Con la mia maschera da vampiro
Spavento chiunque quando vado in giro.
Aprite, dunque, signore e signori
É da mezz’ora che sono qui fuori!

Dolcetto o scherzetto? di Jolanda Restano

O mi dai un buon dolcetto,
o ti becchi uno scherzetto!
Devi fare questa scelta
muoviti, su, fai alla svelta!
Non hai tempo di pensare
sono qui per spaventare
chi i dolcetti non mi dà
prima o poi si pentirà!

Gestione cookie