Tiziana Cantone offesa da una donna sui social, pm archivia il caso: lo sfogo della mamma su Facebook

Nuova delusione giudiziaria per Maria Teresa Giglio, madre della ragazza suicidatasi nel 2016 per la diffusione dei video hot che la riguardavano. Dopo l'archiviazione della querela per diffamazione a carico di un ragazzo che offese sua figlia da morta, arriva la seconda batosta.

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    Tiziana Cantone offesa da una donna sui social, pm archivia il caso: lo sfogo della mamma su Facebook

    La madre di Tiziana Cantone ha perso l’ennesima battaglia legale dopo le offese alla figlia sui social. Archiviata la querela per diffamazione sporta da Maria Teresa Giglio contro una donna che avrebbe insultato la memoria di sua figlia. Durissimo lo sfogo della madre di Tiziana, che ha affidato al suo profilo Facebook l’amaro commento sulla vicenda.

    Archiviata la querela della madre di Tiziana Cantone

    Il pm della Procura di Napoli ha disposto l’archiviazione della querela di Maria Teresa Giglio a carico di una donna, che avrebbe insultato sua figlia, Tiziana Cantone, su Facebook.

    La ragazza si suicidò nel 2016, incapace di sopportare la valanga di fango piovutale addosso dopo la diffusione, a sua insaputa, dei video hot che la riguardavano.

    La mamma aveva già avviato una battaglia legale contro un uomo di Salerno, che si sarebbe macchiato di ingiurie contro la figlia, quando era già morta. Anche in quel caso, tuto finì con una archiviazione.

    Maria Teresa Giglio, nella denuncia appena archiviata, aveva portato all’attenzione della giustizia alcuni commenti su Tiziana, tra cui alcuni che hanno offeso anche la sua dignità di mamma: “Da una madre che non si vergogna di una figlia così, cosa ti vuoi aspettare?”.

    Il motivo dell’archiviazione

    L’archiviazione di questa ennesima denuncia è dovuta al fatto che il termine per le attività investigative è scaduto.

    Nell’impossibilità di eseguire ulteriori accertamenti, dunque, il caso non avrà un seguito a livello giudiziario. A fare da eco, con voce contraria, alla decisione presa dalla Procura di Napoli arriva lo sfogo durissimo della madre di Tiziana Cantone, affidato allo stesso mezzo con cui si sarebbero perpetrati gli insulti alla memoria di sua figlia, Facebook: “È proprio vero che forse è meglio farsi giustizia da sé. Non c’è nessuna giustizia”, scrive la signora Giglio senza mezzi termini.

    I suoi legali, Romina Falace e Ugo Vetere, presenteranno l’esposto al Csm per indagini non eseguite. Un solo interrogativo permane in questa tristissima vicenda: Tiziana Cantone avrà mai giustizia?