Postazione Smart working: come renderla funzionale

Come deve essere la postazione per lo smart working? Funzionale, accogliente e adatta alle specifiche esigenze del lavoratore.

Postazione smart working

Foto Shutterstock | shutter_o

Dopo che il Consiglio dei Ministri ha incentivato lo smart working, molte aziende italiane si sono attivate di conseguenza. Parliamo di una modalità agile di impiego, che apporta una serie di benefici ai lavoratori, primo tra tutti quello di non doversi recare fisicamente nella sede lavorativa, creando di fatto la propria postazione domestica dedicata allo smart working. Abbiamo già parlato dei benefici dello smart working.

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Lavorare da casa, quindi, permette di ridurre i tempi di spostamento, con conseguenze positive anche in termini economici e ambientali. Tuttavia, una postazione ottimale prevede una serie di accortezze per essere funzionale, accogliente e a norma di legge.

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I videoterminali: strumenti fondamentali della postazione smart working

Chi sceglie la modalità di lavoro agile spesso utilizza i videoterminali, ovvero degli appositi monitor collegati al proprio computer fisso o al pc portatile. Tuttavia, per non violare alcuna normativa in merito, anche questi strumenti devono avere determinate caratteristiche specifiche.

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Lo schermo, ad esempio, deve fornire un’immagine stabile, priva di riverberi e non sfarfallante. Luminosità e contrasto, inoltre, devono essere adeguati ed eventualmente regolabili.

Scrivania: le caratteristiche ottimali

Per evitare fastidiosi riflessi che rischiano di affaticare la vista, la scrivania non deve essere bianca e l’altezza del piano di lavoro deve essere compresa tra 70 e 80 centimetri circa.

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Se si utilizzano dei tablet, inoltre, non è indicato appoggiarli sulle ginocchia, ma è meglio optare per dei supporti adeguati (eventualmente anche reclinabili).

Sedie da lavoro: quali caratteristiche devono avere

Le sedie non sono tutti uguali: è importante, quindi, scegliere un modello adatto alle proprie esigenze individuali. L’altezza del sedile e quella dello schienale, infatti, devono essere regolate in modo indipendente e la dimensione della seduta deve essere adeguata alle caratteristiche specifiche di chi la utilizza.

Inoltre, deve essere garantito un supporto mirato per la regione dorso-lombare, così da evitare possibili dolori alla schiena. Infine, la sedia da lavoro deve essere girevole, meglio se reclinabile e accompagnata da un opportuno poggiapiedi.

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La postazione ideale per le mamme in smart working

Lavorare da casa può essere la soluzione ottimale anche per le mamme, perché permette di conciliare i tempi della professione con quelli della famiglia. Tuttavia, avere uno spazio riservato alla propria attività e lontano dalla confusione domestica non sempre è fattibile.

L’ideale sarebbe attrezzare la propria postazione in una stanza alla quale i bambini non abbiano libero accesso almeno in determinate fasce orarie. In alternativa, può essere utile anche indossare delle cuffie per limitare i rumori esteri. Via libera anche ad una “sezione giochi” da posizionare vicino alla scrivania, luogo ideale dover lasciar sfogare i più piccoli.

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Infine, se i bimbi hanno la tendenza a toccare gli oggetti (magari taglienti o pericolosi) è meglio dotarsi di apposite scatole o di alcuni raccoglitori per riporre tutto quello che può essere potenzialmente pericoloso.

Parole di Elisabetta Parise

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