Mal di testa post-pianto: ecco perché succede e come alleviarlo

Piangere può essere una valvola di sfogo fondamentale per il nostro benessere, ma può avere delle conseguenze: ecco come contrastare l'emicrania

Perché viene mal di testa dopo aver pianto

Foto Pexels | Andrea Piacquadio

Dopo aver pianto, molto spesso capita di avere un forte mal di testa. I benefici delle lacrime sono allentare lo stress e sfogare frustrazioni che ci rendono meno lucidi, le conseguenze però possono essere emicrania e, a volte, giramenti di testa. Ebbene, gli esperti hanno provato a dare una spiegazione scientifica a questo fenomeno.

Piangere è considerato dal corpo come un’attività stressante, perciò è possibile che si inneschi la produzione di alcuni ormoni come il cortisolo che possono, appunto, provocare mal di testa, coadiuvato dalla tensione sui muscoli di collo e testa. Questo capita dopo un pianto “emotivo” e più sarà intenso è più probabile il dolore consequenziale. 

Tuttavia, non è ancora stato dimostrata la correlazione precisa fra i due fenomeni, ma attualmente è un dato di fatto.

Come combattere il mal di testa post-pianto

Quando siamo presi dal mal di testa e ci sentiamo particolarmente svuotati dopo un pianto intenso e liberatorio, possiamo provare a ridurlo bevendo tanta acqua e soprattutto rilassandoci, magari provando a mettere un impacco freddo sugli occhi e sulla nuca.

Piangere e spesso terapeutico: è una tempesta che ci travolge dopo la quale potremmo vedere più sereno o più chiaramente ciò che stiamo provando. Per questo, dopo è bene prendersi cura di se stessi, reidratandosi e coccolandosi, soprattutto perché il nostro corpo ha bisogno di riprendersi dopo aver sottoposto la mente e il proprio corpo a una grande pressione e talvolta anche dolore.

Dedicarsi alla meditazione o semplicemente un rilassamento guidato potrebbe contrastare l’insorgere dell’emicrania o alleviarla appena la si sente aumentare, aiutandovi maggiormente a raggiungere l’equilibrio e il benessere.

Parole di Carlotta Tosoni