Elodie e Fedez si espongono a favore del ddl Zan

I due cantanti hanno utilizzato i loro social nella giornata di ieri per parlare del disegno di legge, definendolo una "priorità" per il nostro Paese

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Foto Getty Images | Daniele Venturelli / Vittorio Zunino Celotto

Ieri, mercoledì 31 marzo, è tornato al centro dell’attenzione il ddl Zan. Il motivo? La decisione, presa dalla Commissione Giustizia del Senato, di rinviare l’esame del disegno di legge contro l’omotransfobia e misoginia.

Il disegno di legge, approvato dalla Camera nel novembre scorso, continua a far molto discutere. In particolare, osteggiato in particolar modo dal senato della Lega Simone Pillon, che da sempre è molto impegnato nelle principali battaglie dell’integralismo cattolico.

Elodie e Fedez, uniti per il Ddl Zan

Sul rinvio dell’esame del ddl Zan, nella giornata di ieri, si sono esposti due volti noti della musica italiana: Elodie e Fedez. I due, che hanno spesso affrontato tematiche sociali sui loro profili social, hanno rimarcato l’importanza dell’approvazione di questa legge, definendola una “priorità” per il nostro Paese.

Siete indegni. Questa gente non dovrebbe essere in Parlamento” ha detto la cantante attraverso i suoi social rivolgendosi alla Lega, che da sempre rema contro il ddl Zan.

Anche Fedez, poi, ha deciso di utilizzare i suoi canali social per parlare dell’importanza del ddl Zan. Il rapper, dopo aver spiegato attraverso le stories in cosa consiste il disegno di legge, si è rivolto direttamente al senatore Pillone.

Un decreto legge che darebbe più diritti a chi non ne ha. Easy. Non si parla di uteri in affetti”. E ha anche aggiunto: “Lo Stato tuteli la libertà dei nostri figli”. Il cantante ha poi sottolineato che, quando suo figlio Leone sarà più grande, potrà fare ciò che più desidera, com’è giusto che sia.

Sia Elodie che Fedez, con poche è semplici parole, hanno rimarcato un concetto fondamentale: ognuno di noi è libero come desidera sapendo, soprattutto, di essere tutelato, e non emarginato, dalle istituzioni e dalla società.

La risposta di Pillon a Elodie e il disegno di legge

Il Senatore Pillon non ha tardato a rispondere ad Elodie e ha scritto su Facebook: “Le valutazioni sull’incardinamento di leggi ideologiche, inutili e divisive possono aspettare. Con buona pace di Elodie e di tutta la compagnia cantante…”.

Insomma, sicuramente sarà difficile trovare dei punti di incontro tra Elodie e Fedez, da una parte, e il senatore Pillon, dall’altra, per quanto riguarda il ddl Zan.

Il ddl Zan, quindi, vede rimandata l’approvazione al Senato dopo quella ricevuta alla Camera a novembre, come detto. Per quanto riguarda il disegno di legge, questo introdurrebbe l’orientamento, l’abilismo e il genere sessuale negli articoli del codice penale 604 bis e ter. Con la sua approvazione, quindi, verrebbero puniti la propaganda e l’istigazione a delinque per motivi di discriminazione.

Inoltre, si andrebbe così a modificare anche la legge Mancino, che già prevede il carcere per chiunque istighi all’odio e alla violenza per motivi etnici, razziali e religiosi, estendendola anche a tutti i reati fondati su genere, orientamento sessuale, sesso, abilismo e identità di genere.

L’approvazione del ddl Zan, ad oggi, sembra ancora lunga, se si guarda anche a quanto scritto dal senato Pillon su Facebook: “Ne parleremo più avanti con la speranza che prevalga il buon senso. La Commissione Giustizia sta lavorando febbrilmente per approvare il decreto sul riordino dell’esame di avvocato

Parole di Benedetta Minoliti