Dolore al seno prima e dopo il ciclo: cause e rimedi

A volte, una donna può sentire un fastidioso dolore al seno, sia prima che dopo il ciclo. Le cause legate a questo fenomeno sono numerose e nella maggior parte dei casi sono collegate alla comparsa del flusso mestruale, quindi non devono destare particolare preoccupazione. Tuttavia è importante saper interpretare e riconoscere i sintomi

Il dolore al seno, prima e dopo il ciclo, è un problema molto comune, che interessa fino a 7 donne su 10. Un disturbo che tutte le donne, o quasi, sperimentano nel corso della vita, specialmente in prossimità del ciclo mestruale, e che a volte può creare talmente tanto disagio da suscitare allarme, talvolta del tutto ingiustificato. Tuttavia, il dolore mammario può verificarsi anche al di fuori del periodo collegato con le mestruazioni, e in tal caso, non deve mai essere sottovalutato. Poiché il seno è una parte delicatissima del corpo femminile, e lo è anche dal punto di vista psicologico, vediamo di analizzare meglio le caratteristiche del dolore prima e dopo il ciclo.

Caratteristiche del dolore al seno

Il termine tecnico per indicare la tensione mammaria, associata o meno al dolore, è mastodinia. Questo disturbo presenta diverse cause ed è un fenomeno che interessa le donne in età fertile, soprattutto dopo i 30 anni, per poi scomparire dopo la menopausa.
Tuttavia, il dolore al seno è una sensazione estremamente soggettiva, variabile da una semplice tensione mammaria ad un dolore acuto, intenso e penetrante. Per la maggior parte delle donne rappresenta un disturbo dalle complicate implicazioni psicologiche, emotive e simboliche, perchè chi ne viene colpito può subito pensare il peggio.
Il dolore al seno, che sia prima, dopo o durante il ciclo, può essere classificato in tre sindromi cliniche specifiche:

Mastodinia ciclica

La mastodinìa ciclica è la definizione con cui i medici chiamano il dolore al seno legato al ciclo mestruale. Insorge prevalentemente circa una settimana prima dell’arrivo delle mestruazioni, ma può verificarsi anche prima.
Tra le possibili cause vi è l’influenza dell’ormone progesterone, che induce una ritenzione idrica localizzata, con la presenza di edemi che vanno a premere contro le ghiandole mammarie. Potrebbe anche esistere, come causa latente, una iperprolettinemia, da verificare eventualmente con il ginecologo.
L’area interessata dalla mastodinìa clinica è il quadrante laterale superiore, ma talvolta è più diffusa e si irradia dalle ghiandole ascellari fino al braccio. La sintomatologia associa tensione e aumento di volume (per via della ritenzione dei liquidi), con dolore più o meno forte e può interessare una sola mammella o entrambe.

Mastodinia non ciclica

La mastodinìa non ciclica è il dolore al seno che non si associa al ciclo mestruale, ma non per questo è per forza indicativo di patologie gravi. Questo particolare disturbo insorge più avanti negli anni, tra i 40 e i 50 anni, quindi è un dolore al seno che può associarsi al periodo della menopausa.
In genere, si manifesta con un dolore che può essere lieve o forte, accompagnato da senso di pesantezza e, in alcuni casi da vere e proprie trafitture. Può protrarsi anche molto a lungo. La localizzazione dei sintomi è generalmente monolaterale e può colpire tutto il seno, solo il capezzolo e l’areola, fino al quadrante superiore.
Le sue cause non sempre sono chiare perchè spesso si tratta di un disturbo individuale, che regredisce spontaneamente dopo la menopausa. Tuttavia, a volte può essere sintomatico della presenza di un tumore benigno, di un nodulo, o di una estasia duttale (più facile quando il dolore interessa il centro della mammella).

Mastodinìa extramammaria

La mastodinìa extramammaria può venir definita come una falsa mastodinia perchè viene caratterizzata da dolore alle mammelle per problemi non associati al seno né al ciclo mestruale, ma per cause esterne.
Questo particolare tipo di dolore al seno può quindi essere dovuto a traumi, all’angina pectoris, a dolori di origine vertebrale o dalla sindrome di Tietze, se il dolore è continuo, e intenso, e localizzato in corrispondenza di uno o entrambi i quadranti interni della mammella.

Possibili cause

In base al tipo di dolore percepito e al periodo di comparsa, è possibile capire quali sono le cause del dolore al seno prima e dopo il ciclo, anche non sempre risulta facile.
Il più delle volte, il dolore al seno è motivo di grande preoccupazione per la donna, pertanto è sempre necessario sottoporsi ad una visita di controllo se si percepisce dolore nella zona. Tuttavia, è bene sapere che le neoplasie dei tessuti mammari solo raramente esordiscono in maniera chiara e precisa come il dolore al seno. Ecco di seguito le possibile cause.

Giorni premestruali

Il dolore e la tensione al seno premestruali sono un problema comune a molte donne. I sintomi spesso sono più forti appena prima dell’inizio del ciclo mestruale e si attenuano durante o al termine delle mestruazioni.
Si pensa che il cosiddetto dolore al seno “da ciclo” dipenda dalla marcata variazione ormonale tipica del periodo premestruale: il tessuto mammario è infatti estremamente delicato e sensibile alle fluttuazioni ormonali che si verificano ogni mese.

Gravidanza

Il dolore al seno prima o dopo il ciclo può essere uno dei primi sintomi dell’inizio di una gravidanza. Si tratta di un sintomo che può presentarsi già dopo una o due settimane dal giorno del concepimento e persistere oltre queste prime fasi.
In questo caso, le mammelle appaiono ingrossate, gonfie e dolenti al tatto. L’areola, cioè la zona intorno al capezzolo, si scurisce e diventa più grande. Alcuni sintomi associati potrebbero essere facilmente scambiati con quelli del periodo premestruale, ma la mancanza del ciclo può essere un valido fattore per escluderlo.
Può, inoltre, aumentare la sensibilità del seno, tanto da rendere fastidioso portare il reggiseno o dormire a pancia in giù.

Ovulazione

La maggior parte delle donne non si accorge delle varie fasi del ciclo mestruale, però c’è un 25% di esse che soffre di dolori dell’ovulazione.
Il dolore al seno è uno dei sintomi di ovulazione più comuni tra le donne. Questo sintomo, spesso accompagnato anche da bruciore, è il tipico dolore mammario che colpisce in genere entrambi i seni. Solitamente, il fastidio viene percepito nella parte alta della mammella, per irradiarsi progressivamente verso la parte interna del braccio.

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