Chiedere i danni: Acquisti, Feste, matrimoni e vacanze rovinate

Capita a tutti di essere vittime dei soprusi di negozianti, tour operator oppure organizzatori che promettono vacanze, feste, cerimonie da sogno che poi invece si rivelano un flop, rovinandoci giorni importantissimi. Stessa cosa accade con abiti distrutti dalle lavanderie, oggetti difettati ecc, che non vengono rimborsati dai venditori, Ecco come risolvere questi problemi chiedendo i danni.

arrabbiarsi

Parlando di danni morali, capita sempre più spesso essere protagonisti o meglio vittime dei soprusi dei negozianti, degli organizzatori, dei tour operator che difronte all’inesperienza o alla debolezza del cliente pensano di poter fare il bello e cattivo tempo. Ci ritroviamo così feste rovinate, acquisti che non ci vengono rimborsati, hotel fantasma che pensavamo di aver prenotato e tante altre spiacevoli sorprese. A voi è mai capitato? Raccontateci dove e cosa è successo!
Negli ultimi anni l’associazione consumatori cerca in tanti modi di combattere i soprusi dei cosìdetti “venditori”, coloro che ci propongono vacanze da favola, feste meravigliose ecc, e poi spesso ci lasciano con l’amaro in bocca, facendoci passare dall’avere ragione a farci quasi credere di avere addirittura torto.
 
Prendendo spunto dalla mia disastrosa e stressante festa di laurea, organizzata in un locale, che si definisce abbastanza chic, nel quartiere San Giovanni a Roma, dai tanti racconti di amiche o dai commenti delle nostre lettrici, che hanno avuto a che discutere con negozianti che non rimediano ai propri errori, di valigie smarrite, tagli sbagliati, capelli bruciati, abiti distrutti dalle lavanderie, viaggi rovinati e quanto altro, il passo da qui ad indagare quanto questi problemi siano diffusi è brevissimo.
 
La lista di persone che hanno avuto esperienze di questo tipo è smisurata e basta accendere la tv o fare un salto su internet per capire che ce ne sono per tutti i tipi.
 
Battesimi, Lauree, Matrimoni, cerimonie importanti, sono eventi fondamentali nella vita di ciascuno di noi, e quando ci vengono distrutti dalla superficialità o dalla furbizia degli organizzatori è sempre un peccato. In questi casi, è possibile chiedere i danni morali, perchè tali situazioni creano turbamento e minano la felicità dell’individuo, come precisa la legge italiana. Perciò, se ciò che avete subito è veramente troppo, non abbassate la testa ma tirate fuori gli artigli per far valere i propri diritti.
 
Ovviamente ogni caso è diverso e va valutato con un avvocato che saprà consigliarvi, ma l’importante è ricordarsi che il cliente ha bisogno di alcune sicurezze e comportamenti scorretti da parte dei negozianti sono punibili per legge.
 
La legge è sempre dalla parte dei consumatori, nella quasi totalità dei casi, e se siete stati vittima di questi inconvenienti, cercate di mantenere la calma, altrimenti se vi lasciate prendere dalla rabbia potrete passare facilmente dalla parte del torto, e rivolgetevi subito alla Guardia di Finanza (scontrini fiscali non rilasciati, fatture, ecc…), ai Carabinieri (minacce, frasi offensive…), e alle Associazioni dei consumatori (per denunce o consigli sul da farsi), poi valutate se rivolgervi ad un avvocato oppure no.
 
Ricordate che i rimborsi si possono ottenere per spese effettuate e non dovute, per permancata prestazione di servizi e per giorni di vacanza non usufruiti. La Corte di Giustizia europea ha riconosciuto (procedimento C-168/00) il diritto al risarcimento per danno morale da vacanza rovinata, soprattutto se in relazione a particolari circostanze come viaggi di nozze, unico periodo di vacanze, ecc.
 
Fateci sapere le vostre esperienze!
 
Foto:
echargelounge
pro.corbis

Parole di Ritana Schirinzi

Ritana Schinzi è stata collaboratrice di Pourfemme dal 2008 al 2014, occupandosi principalmente di bellezza, accessori beauty, stile.