Ecco perché devi dare una seconda chance anche se la prima è andata male

Il primo appuntamento non sempre va come ci aspettiamo. Ecco quindi alcuni buoni motivi per darvi e dare all'altro una "seconda possibilità"

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Foto Pexels | cottonbro

Anche se in epoca Covid è difficile organizzare un appuntamento, a tutti sarà capitato, almeno una volta nella vita, di avere un primo appuntamento decisamente da dimenticare. Anche se non è raro che scatti il colpo di fulmine la prima volta che ci si vede, o che comunque tutto vada a gonfie vele, sembra sempre più difficile tornare a casa e raccontare ai propri amici di aver avuto un primo appuntamento soddisfacente.

Può capitare, nella stra grande maggioranza dei casi, di ritrovarsi di fronte ad un appuntamento “medio”, di quelli che non vanno bene, ma neanche male. Questo può essere dettato da diversi fattori: nervosismo, stress, giornata no. Ma anche dal posto sbagliato o da una situazione caotica che non rende facile portare avanti una conversazione tranquilla. Anche il cibo o i cocktail sbagliati possono portare a non vivere il primo appuntamento.

Se siete fan delle “seconde possibilità”, ecco per voi 6 buoni motivi per ritentare, organizzando un secondo appuntamento dopo che il primo non è andato proprio come desideravate.

Poteva essere una giornata no

Come detto, può capitare a tutti di avere una giornata no. Un litigio al lavoro, con i proprio coinquilini o familiari, può rovinare l’umore e portare l’altro a vivere male anche il primo appuntamento. Quindi, provate a proporre alla persona che dovete incontrare di vedervi nel vostro giorno libero.

Nei giorni di riposo, infatti, si è tendenzialmente più rilassati, meno inclini ai conflitti e più portati ad affrontare la quotidianità col sorriso.

Al primo appuntamento si è sempre “tesi”

Non importa quanto siate sicuri di voi stessi, al primo appuntamento (quasi) tutti sono nervosi. Dopotutto stai per incontrare un estraneo, se hai utilizzato una app di incontri, o comunque qualcuno con cui speri che accada qualcosa di più.

Quindi, se al primo appuntamento il nervosismo ha avuto la meglio su di te, il consiglio d’oro che vala sempre è quello di rilassarti. Sceglie dei vestiti con cui ti senti a tuo agio, goditi un thè caldo, o un bel bicchiere di vino, ed esci a testa alta. Vedrai che se è la persona giusta, il secondo appuntamento andrà decisamente meglio del primo.

È difficile valutare “virtualmente” la compatabilità

Che utilizziate Tinder, Badoo o il più recente Facebook Dating, valutare la compatibilità online non è mai facile. Potete passare ore a parlare con una persona su Instagram o WhatsApp e ridere delle sue battute per poi trovarvi davanti ad un caffè, al primo appuntamento, e non sapere cosa dire.

Quindi, se il vostro “first date” non è andato come immaginavate, ma la persona che avete incontrato ha comunque suscitato il vostro interesse, tentare una seconda volta non vi farà male. Chissà, magari questa volta riuscirete a ritrovare la compatibilità “dello schermo” anche nella vita reale.

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Il secondo appuntamento è (quasi) sempre quello “meno importante”

Molto spesso le persone tendono a dare al primo appuntamento una grandissima importanza. Questo, anche per i motivi che abbiamo già visto, può creare l’effetto opposto a quello desiderato, trasformando un incontro top in un flop.

Proprio per questo incontrare per la seconda volta qualcuno può aiutarvi a capire se vi piace davvero e se fa per voi. Il primo appuntamento è, quasi per tutti, sempre troppo impegnativo e carico di aspettative. La seconda volta potrebbe essere, invece, quella giusta, perché si è più rilassati e tranquilli.

Il secondo appuntamento permette di scavare più in profondità

Sarà sicuramente capitato anche a voi di trovarvi di fronte una persona timida, o che semplicemente non desidera sbilanciarsi troppo al primo appuntamento. Questo, chiaramente, non è un male.

Per questo motivo è giusto, anche se l’appuntamento non è andato a gonfie vele, rivedersi, per provare a “scavare” più in profondità e conoscere l’altra persona ad un livello superiore.

Evitare un futuro rimpianto

Quello che non fate oggi lo potreste rimpiangere domani. Non dare una seconda “possibilità” a qualcuno, infatti, potrebbe rivelarsi motivo di ripensamenti. Dirsi “come sarebbe stato se” o “chissà se saremmo andati d’accordo” chiaramente genera un senso di frustrazione e tristezza.

Per evitare di rimpiangere un possibile partner il secondo appuntamento è la soluzione migliore. Quindi buttatevi, e chi vivrà vedrà, senza rimpianti e senza se.

Parole di Benedetta Minoliti