Britney Spears: anche Netflix produrrà un documentario sulla reginetta del pop

Ancora top secret di cosa parlerà esattamente, ma la curiosità è massima vista la situazione della cantante

Il cantante Britney Spears assiste il 2016 Billboard Music Awards alla T-Mobile Arena il 22 maggio 2016 a Las Vegas, Nevada

Foto Getty Images | Lester Cohen/BBMA2016

Di Framing Britney Spears se n’è parlato molto. Il documentario, infatti, ha raccontato la situazione attuale in cui si trova la pop star Britney Spears, ripercorrendo la sua vita partendo dal quel drammatico 2007 durante il quale la cantante accusò alcuni problemi mentali. Il suo un crollo nervoso venne documentato spietatamente dai paparazzi. Da quel momento la sua vita è stata messa nelle mani di suo padre, nominato suo tutore.

Nonostante negli anni Britney sia riuscita a tornare padrona di se stessa e in grado di prendersi cura dei suoi due figli, continua ad avere non pochi problemi con la figura paterna, che ancora gestisce la sua vita privata nonché la sua attività artistica.

Il documentario ha raccontato anche come sia nato il movimento #FreeBritney e cosa chiedono i suoi sostenitori.

Un sostenitore di Britney Spears tiene un cartello durante una protesta #FreeBritney fuori dall'American Airlines Arena l'11 febbraio 2021 a Miami, Florida. La Spears è stata collocata in una tutela gestita da suo padre, Jamie Spears, e un avvocato, che controlla i suoi beni e rapporti d'affari, a seguito del suo ricovero involontario per cure mentali nel 2008
Foto Getty Images | John Parra

Britney Spears: il documentario Netflix è ancora top secret

Sull’onda del grandissimo successo di Framing Britney Spears e del crescente interesse per la questione, c’è dunque grande attesa per il documentario che verrà prodotto da Netflix. Il colosso statunitense ha fatto sapere che è già in lavorazione da diverso tempo, da prima dell’uscita di quello prodotto da New York Times e Left/Right, ma non c’è una data di uscita.

È ancora top secret su che cosa esattamente verterà. Per ora sappiamo solo che la regia sarà affidata alla documentarista Erin Lee Carr. La regista è specializzata in true crime quindi è probabile che questo prodotto andrà a scavare nella parte più difficile della vita della cantante, che ha ripercussioni anche sul presente.

La custodia del padre di Britney, Jaime, doveva concludersi nel lontano 2009 mentre ad oggi è ancora attiva. A novembre 2020 era stata rifiutata, per l’ennesima volta, la richiesta dell’artista di interrompere tale tutela: questo ha portato la star a decidere di non esibirsi più finché sarà ancora lui a gestire la sua carriera e le sue finanze.

La libertà della cantante potrebbe però non essere troppo lontana: la prossima udienza sarà settembre di quest’anno. Il documentario targato Netflix aiuterà a perorare la sua causa o semplicemente rivangherà nei momenti più dolorosi della vita della reginetta del pop?

Parole di Carlotta Tosoni

"Una cosa bella è una gioia per sempre" diceva John Keats. Provo ad applicare questi versi nella pratica cercando e studiando tutto ciò che è esteticamente e intellettualmente interessante. Infatti arte, bellezza e comunicazione sono sempre stati la mia guida nello studio, nel lavoro e nella vita: ricercare contenuti validi da esprimere in maniera piacevole e da comunicare efficacemente. Solo così si può provare a cambiare le cose. La mia formazione è stata economica e artistica, la scrittura il mio mezzo preferito per raccontare il mondo, le mie passioni la storia dell’arte, il beauty, lo sport. Dal 2020, collaboro con Alanews nella produzione di contenuti per il network Deva Connection.