Britney Spears: niente più spettacoli se il padre rimarrà tutore

Dal 2008, quando Britney Spears ha avuto un forte esaurimento nervoso, il padre James è diventato suo tutore. Lei oggi si rifiuta di esibirsi finché rimarrà tale

Britney Spears

Getty Images | Anthony Harvey

Qualche mese fa sui social avevamo iniziato a vedere l’hashtag #freeBritney: i fan di Britney Spears infatti avevano lanciato una campagna a sostegno della cantante che, a quanto sarebbe emerso da fonti vicine alla stessa, da anni sarebbe assoggettata al volere del padre, nominato suo tutore legale. Dal 2008, dopo l’esaurimento nervoso della figlia, James Spears avrebbe il controllo totale della carriera e delle finanze di Britney.

La richiesta di riabilitazione di Britney rifiutata

Nei mesi scorsi l’ex star della Disney era riuscita ad assumere un legale, Samuel D. Ingham, per fare richiesta di riabilitazione, ma il giudice della Corte Superiore di Los Angeles Brenda Penny ha rifiutato.

La Bbc ha rivelato che Britney si sarebbe decisa a cambiare le cose, e oggi si rifiuta di portare avanti gli impegni lavorativi finché non sarà sospesa la nomina di tutore a suo padre.

Britney ha paura di suo padre James

L’avvocato Ingham ha annunciato che presenterà alla Corte le petizioni e le firme raccolte per dimostrare che il padre della Spears non starebbe facendo gli interessi della sua cliente nel ruolo di tutore, e il giudice Penny ha dichiarato che ne terrà conto. “La mia cliente mi ha informato che ha paura di suo padre“, ha spiegato Ingham al giudice: “Non si esibirà di nuovo finché il padre è responsabile della sua carriera“.

“Nessuna prova a sostegno della sospensione”

Non credo che ci sia uno straccio di prove a sostegno della sospensione del mio cliente“, è ststa la replica immediata di Vivian Lee Thoreen, avvocato di James Spears, il quale sostiene di aver salvato la figlia da un debito di oltre 60 milioni di dollari. Di diverso avviso la controparte, che denuncia “perdite e lesioni” se a James sarà permesso di mantenere la sua posizione.

Non solo l’assistito da Thoreen, ma anche il fiduciario aziendale, il Bessemer Trust, è stato confermato dal giudice come co-tutore della cantante.

Parole di Alanews