Ampeloterapia o dieta dell'uva: l'antico rimedio che aiuta a eliminare le tossine

Conosciuta già ai tempi dei Romani, la dieta dell'uva, nota anche come Ampeloterapia, è uno dei più antichi rimedi per depurare l'organismo

dieta uva

Foto Getty Images / Fabrizio Villa

Conosciuta già ai tempi dei Romani, la dieta dell’uva, nota anche come Ampeloterapia, è uno dei più antichi rimedi per depurare l’organismo. Abbandonata per secoli, l’ampeloterapia è tornata in voga nei primi anni del Novecento, soprattutto in Trentino, ed è stata recentemente riscoperta e studiata in virtù dei suoi importanti benefici per l’organismo.

Proprio per le sue potenzialità terapeutiche, ma anche per i possibili effetti collaterali, si consiglia di consultare il proprio medico, prima di iniziarla. Ma vediamo di cosa si tratta esattamente e quali sono i benefici maggiori apportati dalla ampeloterapia.

Un rimedio per depurare l’organismo

Tra i vitigni del Trentino, si nasconde il segreto per un fisico depurato. A sostenerlo è anche la Fondazione Umberto Veronesi, che ha analizzato il potenziale disintossicante della dieta dell’uva. Secondo gli studiosi, infatti, la terapia a base di uva ha non solo la capacità di disintossicare il nostro corpo dalle tossine, ma possiede anche proprietà ricostituenti, rinfrescanti e di riattivazione delle funzioni epatiche e intestinali.

Dieta dell’uva: in cosa consiste

Ma come funziona esattamente l’ampeloterapia? La dieta dell’uva viene prescritta generalmente nel periodo successivo la vendemmia, quindi tra la fine di agosto e la fine di ottobre, quando l’uva giunge a maturazione. La durata, nella versione della dieta più efficace e salutare per l’organismo, è di circa 2-3 giorni. In questo periodo bisogna consumare progressivamente quantità comprese tra 1 e 2 kg giornalieri, suddivisi nei tre pasti principali.

Metodo 1 o metodo 2?

Ma c’è anche una seconda versione della dieta dell’uva, che prevede invece di consumare un pasto al giorno a base di sola uva, protraendo la pratica per l’intero periodo. Diffidate invece della versione più commerciale, che prevede di seguire una dieta ipocalorica per più settimane e il consumo di almeno 500 g di uva al giorno (conteggiata nelle calorie giornaliere).

Attenzione alla glicemia

Qualunque metodo scegliate di seguire, si consiglia di consultare il medico prima di intraprendere la dieta. L’uva infatti, a causa dell’elevata presenza di zuccheri, come glucosio e fruttosio, può rappresentare un problema per chi soffre di glicemia alta.

Le proprietà disintossicanti dell’uva

Ma a cosa si devono i poteri disintossicanti dell’uva? La capacità dell’uva di eliminare dal nostro corpo le tossine è frutto del perfetto mix di sostanze contenute nell’uva. In particolare, ci sono i polifenoli, efficaci nel combattere i radicali liberi, e il resveratrolo. Ma anche minerali, come il potassio, che contribuiscono a ridurre la pressione sanguigna e regolare il battito cardiaco.

I benefici per la pelle

Al di là degli effetti terapeutici, la dieta dell’uva è stata rivalutata per la sua azione antiaging e depurativa. Gli effetti dermoprotettivi, drenanti e antiossidanti, derivati dall’assunzione delle sostanze contenute nell’uva, hanno permesso all’ampeloterapia di essere annoverata tra le strategie antiaging non farmacologiche.

Parole di Alanews