Cellulite, la cura migliore sono le passeggiate al mare

Cellulite, la cura migliore sono le passeggiate al mare
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    Cellulite passeggiate mare

    Parliamo di un argomento molesto, ma che purtroppo ci riguarda un po’ tutte: la cellulite. Sì, sappiamo bene che esistono anche fortunate fanciulle che sono immuni dalla buccia d’arancia, tuttavia, poiché si tratta di una minoranza, ci rivolgiamo lietamente a tutte le altre, a tutte quelle che quando arriva l’estate, e si profila la prova costume, tremano. Eh sì, per quanto cerchiamo di consolarci con l’ormai noto refrain : “le donne vere hanno le curve”, che era anche il titolo di un delizioso, piccolo film con la ugly betty America Ferrera, dobbiamo però ammettere, almeno con noi stesse, che in quelle “curve” la cellulite non è contemplata. Semplicemente perché non dovrebbe esserci, perché si tratta di un vero e proprio problema di natura medica, non solo estetica.

    Di trattamenti per combatterla ce ne sono tantissimi, più o meno invasivi, più o meno costosi. Ma forse potremmo semplicemente approfittare dell’estate, e magari delle vacanze al mare, per fare delle belle, lunghe, salutari passeggiate in acqua. La cura migliore, e assolutamente low cost, contro la cellulite, infatti è l’idromassaggio. E cosa c’è di più energicamente stimolante del massaggio dell’acqua, e delle onde del mare, sulle nostre gambe? Approfondiamo l’argomento grazie ai consigli di un esperto.

    Vediamo in cosa consistono i benefici dello “sciacquettio” dell’acqua di mare sulle nostre gambe afflitte dalla pelle a buccia d’arancia e perché proprio questo tipo di attività fisica è tanto consigliata e salutare. Ce lo spiega il dermatologo milanese Antonino Di Pietro: “L’esercizio del passeggio in acqua ha indubbi vantaggi nelle arteriopatie periferiche ma anche dove lo stile di vita non è certo da manuale: sedentarietà, o al contrario lunghi tempi passati in stazione eretta, sovrappeso (non importa se fisiologico o legato ad una cattiva alimentazione), cambiamenti fisiologici ormonali. In tutti questi casi i nostri arti inferiori diventano pesanti e compaiono antiestetici capillari (teleangectasie) con conseguenze assai antipatiche.

    Ma soprattutto, è una in particolare la conseguenza che temiamo: “La panniculopatia edemato-fibrosclerotica – spiega il prof. Di Pietro – altrimenti conosciuta dai più con il nome di cellulite. Si tratta di un processo che interessa la cute e il grasso sottostante. Una patologia vera e propria che deriva da una sofferenza micro-circolatoria del tessuto adiposo e da un edema cronico che poco alla volta porta ad una sclerosi delle fibre reticolari. Quindi non una banale infiammazione, come suggerirebbe il popolare termine”.

    E in cosa consiste il beneficio delle passeggiate in mare per contrastare questa malattia trattata come semplice “inestetismo”? “Se camminare – conclude il dermatologo – è la forma migliore di attivazione della pompa venosa, camminare in acqua vuol dire effettuare una compressione esterna assai salutare. Il massaggio costante e dolce, abbinato ad un lento ma maggior lavoro muscolare, in aggiunta ad un minor peso del corpo sulle articolazioni, è il modo ottimale per prendersi cura delle proprie gambe”. Via libera all’idromassaggio “naturale”, allora!

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    SCRITTO DA PUBBLICATO IN CelluliteDieta E FitnessGambeMassaggiSalute E BenessereMare Ultimo aggiornamento: Mercoledì 25/07/2012 08:41
     
     
     
     
     
     
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