Natale 2016

Bon ton a tavola, siete sicure di sapere tutto?

Bon ton a tavola, siete sicure di sapere tutto?
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    Bon ton a tavola

    Parliamo di un argomento in grande spolvero: il bon ton a tavola. Con tante trasmissioni, siti, blog, libri e quant’altro dedicati al mondo della cucina e all’arte del ricevere, probabilmente siamo anche stufe di dover parlare di galateo e di buone maniere (specialmente ora che siamo in vacanza), ma in realtà è purtroppo sempre più facile trovarsi a che fare con persone che magari sanno allestire una cena perfetta, ma che non hanno la più pallida idea di come ci si deve comportare davanti ad una tavola imbandita di fronte a tanti commensali. Una lacuna imperdonabile? Non proprio, del resto il Galateo originale, quello scritto nel cinquecento da Giovanni Della Casa, è ormai bello che “decotto”, sorpassato, insomma.

    Ma esiste comunque una sua versione aggiornata, che a volerla conoscere, giusto per curiosità, ci farebbe mettere le mani nei capelli. Senza volere, anche le più eleganti di noi qualche “oltraggio” all’etichetta lo commettono, e nonostante questo non abbia nulla a che vedere con la nostra buona educazione, e certo non pregiudichi in alcun modo le nostre relazioni sociali, conoscere qualche segreto in più del bon ton a tavola, non può che arricchirci e farci sentire più sicure e a nostro agio in qualunque circostanza, più o meno formale che sia. Vediamo qualche “dritta”.

    Cominciamo con le posate. Esse sono strumenti che ci servono per tagliare e portare alla bocca il cibo, non come armi! Quindi, vanno tenute con eleganza per il manico, senza che il dito indice arrivi fino alla lama del coltello o ai rebbi della forchetta, e basta! Insomma, non tenetele in mano se state gesticolando, e una volta terminato di mangiare, non vi resta che posizionarle sul piatto allineate e perpendicolari. Mai incrociate l’una sull’altra.

    Le olive sono sempre un grosso punto interrogativo. Ebbene, in realtà è tutto molto più semplice di come si pensi. Il bon ton permette che le olive (dell’antipasto o dell’aperitivo, ad esempio), vengano tranquillamente prese con le dita e mangiate intere. Il nocciolo verrà poi elegantemente raccolto con la mano e lasciato sul proprio piattino o in una delle apposite ciotoline. Mai sputarlo, mai buttarlo nel vaso dei fiori! Se le olive si trovano sulla pizza, allora si dovranno prendere con la forchetta.

    Il brindisi, è una tradizione praticamente irrinunciabile in quasi ogni occasione conviviale che si rispetti.

    Che si tratti del pranzo di una cerimonia, di una festa di laurea o di compleanno, o della semplice voglia di manifestarsi reciprocamente la gioia di stare insieme, un brindisi che rispetti le regole del galateo dovrà essere fatto in questo modo. Intanto, ci si assicuri che partecipino anche gli astemi, magari semplicemente accostando la bocca al bicchiere con il vino o lo spumante (l’acqua non vale!), poi mai pronunciare “cin-cin”!, ma semmai una frase di augurio, infine mai toccare tra di loro i bicchieri (facendoli tintinnare), ma solo avvicinare i calici.

    Si possono usare le mani a tavola? Secondo il bon ton la risposta è sì, ma solo in pochi casi. Abbiamo visto quello delle olive, e il discorso vale anche per frutta come le ciliegie. Ma per il resto, potete usare le mani sono per spezzare il pane (mai tagliarlo con il coltello!) ed eventualmente per mangiare crostacei e frutti di mare. E il pollo? Beh… dovrete usare coltello e forchetta, non c’è alternativa.

    L’espressione “buon appetito” non si usa, e basta. Non ci sono deroghe, non ci sono se e non ci sono ma. Va da sé che ogni commensale mangerà con piacere quello che gli verrà presentato, specialmente se porto con grazia e con un bel sorriso.

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