Perdite marroni, cosa sono e quando ci dobbiamo preoccupare

Perdite marroni, cosa sono e quando ci dobbiamo preoccupare

Le perdite marroni possono fare la loro comparsa soprattutto prima del ciclo o dopo il ciclo. Dall’ovulazione alla gravidanza, le macchie marroni possono avere diverse cause, sebbene spesso non siano da considerarsi preoccupanti.

Perdite marroni, cosa sono e quando ci dobbiamo preoccupare

Comunemente conosciute come perdite marroni, queste perdite vaginali di sangue scuro non sono di tipo mestruale, ma si possono verificare sia nel periodo intramestruale – tra un ciclo e l’altro, spesso in concomitanza con l’ovulazione, per intenderci – che poco prima delle mestruazioni stesse, ma anche durante la prima fase di una gravidanza. Queste perdite vaginali, vere e proprie macchie marroni, sono anche dette spotting: si tratta di un termine usato dai ginecologi per definire il fenomeno delle perdite scure. Le cause delle perdite marroncine possono variare a seconda dell’origine ma, nella maggior parte dei casi, non sono tali da far preoccupare, sebbene non vadano sottovalutate. Scopriamo cosa sono le perdite marroni e quando ci dobbiamo preoccupare.

Cosa sono le perdite marroni

Le macchie marroni sono una secrezione vaginale che può comparire per diversi motivi e in vari momenti nella vita di una donna, sia nel periodo fertile che in gravidanza, durante l’ovulazione o in menopausa. Le perdite scure sono perdite ematiche, generalmente di poca entità, che possono avere varie cause più o meno gravi. Il colore marrone è dovuto alla presenza di sangue che, essendo di scarsa intensità e restando nella vagina per qualche tempo, si ossida.

In alcuni casi, le perdite marroni sono sintomo di stress, alimentazione errata o squilibri ormonali passeggeri. Naturalmente, è bene non sottovalutare il problema perché le perdite marroncine potrebbero essere indice di un disturbo di salute. Il consiglio, dunque, è sempre quello di rivolgersi al proprio ginecologo, così da capirne le cause e fare un’opportuna diagnosi per intervenire prontamente.

Macchie marroni: cause

Le cause delle perdite marroni – come detto prima – possono essere diverse. Soprattutto in età fertile, è comune che si manifestino perdite marroni dopo il ciclo, come normali perdite premestruali o per via di una condizione di disequilibrio psicofisico. Tra le cause, ci possono essere:

  • Lo stress: questo è il primo fattore che i ginecologi prendono in considerazione, quando le pazienti parlano di perdite marroni prima del ciclo e perdite marroni dopo il ciclo. Questo può accadere perché l’ormone cortisolo – i cui livelli si alzano quando siamo stressate – e l’ormone adrenalina possono mettere in uno stato di allarme l’organismo che influenza l’ipotalamo, ovvero quella zona del cervello che regola l’attività delle ovaie e tutti i bioritmi corporei, inclusa la produzione di progesterone: si tratta dell’ormone che stabilizza il ciclo mestruale.
  • I contraccettivi: questi possono provocare episodi di spotting. Pensiamo, ad esempio, all’uso di anticoncezionali ormonali come la pillola, la spirale o l’anello vaginale che possono causare delle piccole perdite ematiche scure tra un ciclo e l’altro, per via delle variazioni ormonali o del loro posizionamento.
  • Disturbi dell’alimentazione: quando si soffre di problemi legati all’alimentazione – come l’anoressia, la bulimia o l’obesità – anche il ciclo mestruale diventa irregolare o può subire uno stop. In questi casi, mangiare bene, fare attività fisica e dormire regolarmente può essere di aiuto per riprendere il ritmo naturale della propria funzionalità ovarica.

Naturalmente, ci possono essere altre condizioni particolari che provocano episodi di perdite marroni. Tra queste:

  • Cisti ovariche: non sono una rarità per cui, se soffrite spesso di perdite marroni, è il caso di informare il ginecologo che farà un’indagine attraverso un’ecografia pelvica.
  • Fibromi e polipi: sono dei tumori benigni che possono crescere nell’utero e che possono dare, tra i vari sintomi, macchie marroni. Anche questi possono essere diagnosticati tramite ecografie e sono, comunque, innocui.
  • Lesioni pre-cancerose e cancerose: un tumore maligno dell’utero è la prima preoccupazione, quando si manifestano perdite di sangue marroni. Quando ci sono perdite marroni in menopausa o queste si presentano di frequente, il sospetto che possa esserci qualcosa sotto è più che motivato. Il consiglio è, dunque, quello di contattare il proprio ginecologo ed eseguire, periodicamente, il pap test.
  • Piaghetta al collo dell’utero: detta anche ectopia della cervice, può essere causa di spotting. Si tratta di una condizione non patologica, che può essere segnalata anche da una maggiore produzione di muco vaginale e da piccole perdite marroni dopo il rapporto.

Le macchie marroni prima del ciclo possono verificarsi 2-7 giorni prima della comparsa delle mestruazioni. In genere – come detto – non è nulla di cui preoccuparsi, ma avvisare il ginecologo è sempre una buona abitudine. Secondo gli esperti, ad ogni modo, le cause delle perdite prima del ciclo e dopo possono essere di diversa natura:

  • Periodi di forte stress e affaticamento che possono provocare diverse alterazioni ormonali, tra cui l’abbassamento del progesterone e l’iperproduzione di cortisolo e adrenalina: in entrambi i casi, si verificano delle irregolarità nel ciclo mestruale, di cui lo spotting premestruale ne è un esempio molto comune.
  • Cicli anovulatori, quando non si ha l’ovulazione e non viene rilasciato l’ovocita che può essere fecondato.
  • Carenza di progesterone nell’organismo, ovvero l’ormone steroideo che – quando si ha il ciclo – abbassa in modo drastico i suoi livelli, permettendo la fuoriuscita del sangue e lo sfaldamento dell’endometrio. Quando ci sono perdite marroni premestruali, queste possono essere dovute a un’anomalia ormonale.

Le perdite marroni – quando non sono collegate a sintomi mestruali, come dolori pelvici, tensione mammaria o mal di testa – possono essere provocate anche da alcune patologie o particolari condizioni come:

  • Menopausa precoce;
  • Secchezza vaginale;
  • Vaginiti;
  • Corpo estraneo, come un tampone interno;
  • Vaginosi batterica;
  • Endometriosi;
  • Malattia infiammatoria pelvica;
  • Infezioni sessualmente trasmissibili;
  • Infiammazione della cervice uterina (cervicite);
  • Abrasioni di piccole entità della parete vaginale dopo i rapporti sessuali;
  • Disfunzioni della tiroide;
  • Alcuni farmaci;
  • Coagulopatie;
  • Tumore al collo dell’utero, che non è la causa più comune.

Da tenere presente che, in rari casi, la comparsa di perdite marroni può essere associata a gravi condizioni mediche, per cui è consigliabile avvisare il proprio ginecologo quando queste si ripresentano periodicamente.

Le perdite marroni sono sintomo di gravidanza?

Le perdite marroni possono essere sintomo di gravidanza: possono, infatti, verificarsi delle perdite marroni in gravidanza, in particolare durante le prime settimane di gestazione per via dell’impianto dell’ovulo nell’utero che può causare la rottura di piccoli vasi sanguigni.

In alcuni casi, però, potrebbe essere sintomo di qualche problema della gestazione. In genere, le perdite marroni sono caratterizzate da un’esigua quantità di macchie ematiche scure, che non presentano cattivo odore o sintomi fastidiosi. Quali sono le possibili cause dello spotting in gravidanza?

  • Infezioni vaginali: queste potrebbero indebolire il sistema immunitario durante la gestazione, per cui è importante intervenire tempestivamente.
  • Perdite da impianto: come detto prima, le macchie marroni possono fare la loro comparsa entro le prime due settimane dal concepimento.
  • Maggiore sensibilità del collo dell’utero: la mucosa può sanguinare, ad esempio, dopo una visita ginecologica o un rapporto sessuale;
  • Aborto spontaneo: quest’ultimo può manifestarsi con delle perdite marroni, che non vanno confuse con quelle mestruali o quelle di inizio gravidanza;
  • Gravidanza ectopica: si tratta della gravidanza fuori dall’utero – nelle tube di Falloppio – che può provocare sanguinamenti da non sottovalutare.
  • Ovulazione: possono verificarsi delle perdite marroni in ovulazione, quando avviene un calo ormonale che precede la rottura del follicolo ovarico.

Da menzionare che le minacce di aborto o l’aborto spontaneo presentano – come accennato prima – delle perdite ematiche abbastanza consistenti, che sono accompagnate da dolori all’addome. Una gravidanza extrauterina è spesso accompagnata da perdite marroni frequenti e dolori.

Quanto durano le perdite marroni?

Ciò dipende dalla causa per cui si verificano. Quando si tratta di macchie marroni dovute all’impianto dell’ovulo nell’utero, queste durano soltanto un paio di giorni. Le normali perdite premestruali possono durare più giorni, diventando sempre più abbondanti e di colore rosso vivo. Se si tratta di cause più importanti, le perdite marroni potrebbero durare più a lungo ed essere più frequenti.

Perdite scure: quando preoccuparsi?

Ma quando preoccuparsi? Come già detto, le perdite marroni non devono mettere in allarme. È, ad ogni modo, sempre consigliabile rivolgersi al proprio ginecologo per una corretta diagnosi, soprattutto quando queste macchie compaiono con una certa frequenza o sono accompagnate da intenso dolore addominale.

Nella maggior parte dei casi, sarà sufficiente cambiare stile di vita, così da allontanare lo stress che può aver portato a questo sintomo. Come ? Ad esempio, seguendo un’alimentazione sana che preveda la giusta assunzione di vitamine, sali minerali, fibre, proteine, carboidrati complessi e grassi insaturi, mantenendo il proprio peso forma, smettendo di fumare, riposando a sufficienza e cercando di fare abbastanza movimento, come una semplice passeggiata.

Infine, in altri casi, sarà il ginecologo a stabilire la cura più adatta in base al caso specifico e alla diagnosi fatta.

Parole di Elena Arrisico

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