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Economia circolare: che spunti ci ha lasciato il Fa' la cosa giusta

Nell’economia circolare non esistono gli scarti e tutto rinasce, in una sinergia nuova tra ambiente e futuro: ecco gli spunti innovativi che ci ha offerto la fiera del consumo critico Fa' la cosa giusta.

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Metano 2.0, un progetto che nasce dall’acqua

acqua

Tra gli spunti più interessanti e innovativi, al “Fa la cosa giusta” è arrivato un progetto interamente dedicato all’uso dell’acqua come carburante. L’obiettivo è garantire agli automobilisti un pieno a costi minori con vantaggi notevoli sulle emissioni di CO2. Un’idea a “impatto zero”, messa a punto dal Gruppo CAP, azienda pubblica che gestisce il ciclo idrico (acquedotto, fognatura e depurazione) dell’area metropolitana di Milano in collaborazione con FCA (Fiat Chrysler Automobiles) e CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche). Il primo impianto di biometano dell’area metropolitana sta nascendo nel depuratore di Bresso/Niguarda. L’intento è di creare in Italia il primo distributore di biometano a chilometro zero.
Il progetto di una macchina che funziona con il biometano ricavato dal trattamento dei reflui fognari, cioè i fanghi risultanti dalla depurazione delle acque nere, è stato presentato con una dimostrazione pratica grazie al prototipo di un veicolo presente in fiera. Con il biometano l’emissione complessiva di anidride carbonica, secondo le stime, si ridurrebbe del 95%, e rispetto alla benzina le emissioni sarebbero inferiori del 30%.
Il progetto pilota potrebbe essere il punto di partenza per trasformare i 60 depuratori presenti nei dintorni di Milano in bioraffinerie che sfruttino le acque di scarto per produrre carburante.

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Parole di Giovanna Tedde

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