Vaccini in farmacia: come funzionano

A somministrare i vaccini saranno i farmacisti, che dovranno seguire un corso di formazione obbligatorio: sono esclusi dalla vaccinazione in farmacia i soggetti estremamente vulnerabili

Farmacia

Foto Getty Images | Marco Di Lauro

Dopo aver siglato il protocollo d’intesa tra Governo, Regioni e associazioni di categoria, iniziano ufficialmente le vaccinazioni in farmacia. La prima a partire è stata la Liguria, dove 52 farmacie hanno avviato le prenotazioni e le prime somministrazioni. L’obiettivo è quello di accelerare la campagna vaccinale per avvicinarsi, il più velocemente possibile, all’immunità di gregge entro il prossimo settembre. “Durante il lockdown il farmacista è sempre stato accessibile, a tutte le ore e tutti i giorni, anche nelle festività e c’è una farmacia ogni 3000 abitanti“, spiega Andrea Mandelli, Presidente della Federazione italiana dei Farmacisti.

Leggi anche: Covid e lavoro, può essere licenziato chi non vuole vaccinarsi?

Vaccini in farmacia: come prenotare

Ma come funzione esattamente la vaccinazione in farmacia? Il primo aspetto da approfondire sono le modalità di prenotazione. I criteri di chiamata seguono i parametri nazionali di priorità, quindi: l’età e le categorie a rischio. Chiunque può prenotarsi, ma sono esclusi dalla somministrazione i soggetti con estrema vulnerabilità o chi ha avuto in passato reazioni allergiche gravi. Prima di ricevere il siero, sarà necessario compilare un modulo sul consenso informato e fornire tutti i dati anagrafici richiesti insieme all’autodichiarazione di non aver avuto negli ultimi 14 giorni contatti stretti con persone affette da Covid- 19 e così via.

Chi somministra il vaccino

A somministrare i vaccini saranno i farmacisti, che dovranno seguire un corso di formazione obbligatorio, organizzato dall’Istituto Superiore di Sanità. “Tutti i farmacisti che completeranno con successo il corso, svolgeranno con un tutor medico o infermiere un’esercitazione pratica, poi potranno vaccinare direttamente i cittadini“, spiega il presidente della FOFI. I farmacisti dovranno indossare camici monouso e mascherine Ffp2/Kn95. A distribuire le dosi vaccinali alle farmacie aderenti saranno le Aziende sanitarie locali, che riceveranno una remunerazione di 6 euro per ogni inoculazione effettuata. “L’adesione delle farmacie e dei farmacisti è comunque volontaria“, precisa Mandelli.

Leggi anche: Vaccini, medici ed equipe per somministrazione nelle farmacie

Dove ci si vaccina

Saranno individuati locali idonei per la gestione della fase preparatoria, della somministrazione e del monitoraggio successivo. I locali preposti alla somministrazioni del vaccino dovranno “essere di dimensioni adeguate a garantire il distanziamento fisico previsto dalle norme anti Covid“. All’ingresso delle farmacie ci saranno cartelli con indicazioni precise relative alla capienza massima delle sale. Tra i requisiti anche: adeguati livelli di filtrazione degli impianti di areazione, dispenser con gel igienizzanti, frigoriferi per la conservazione delle fiale, un ambiente dedicato alla vaccinazione o separato dal locale di vendita.

Come avviene la somministrazione: tutte le misure di sicurezza

La vaccinazione avviene in un locale individuato appositamente per l’operazione. Sarà obbligatorio indossare la mascherina e igienizzare le mani. Necessario anche il controllo della temperatura, che non deve essere superiore a 37,5 gradi. Dopo l’inoculazione si dovrà attendere in un’area dedicata per 15 minuti, il tempo di monitoraggio di eventuali reazioni. In questo caso, il farmacista fornirà un supporto di emergenza, allertando il numero di pronto soccorso 118. Qualora non si verificassero eventi avversi, sarà fissato l’appuntamento per la seconda dose.

Parole di Linda Pedraglio