Truffe online: cosa sono e come riconoscerle

Per quanto si possa essere attenti ed esperti, le truffe elettroniche sono potenzialmente ovunque: ecco come proteggersi

truffe elettroniche

Foto Pexels | Yan Krukov

Le truffe online continuano a essere molto diffuse nonostante siamo ormai tutti abituati a navigare sul web e sappiamo riconoscere eventuali pericoli. In realtà, i truffatori migliorano continuamente le proprie tecniche e soprattutto sanno bene come colpire quella fascia di popolazione più in là con l’età o comunque meno avvezza alla tecnologia.

È importante riconoscerle e sapersi difendere quando si riceve una mail sospetta o si teme di essere finiti in una trappola. Vediamo quali tipologie di truffe online esistono e come agire per difendersi.

Truffe online: quali tipi esistono

Secondo la Banca Centrale Europea, quello delle truffe online è un giro d’affari che frutta 1.8 miliardi di euro l’anno, per questo è molto importante saperle riconoscere e denunciarle prontamente.

Se vi imbattete si situazioni sospette, consultate il sito della Polizia di Stato e segnalate eventuali casi. Se si teme di essere stati raggirati, non bisogna assolutamente vergognarsi, ma anzi, chiedere subito aiuto.

Vediamo insieme i tipi di truffa più diffusi.

Phishing

Una delle truffe più comuni è il cosiddetto fishing, verbo inglese che si rifà alla parola fish ovvero pesce, perciò significa letteralmente abboccare. Infatti, questa tipologia funziona così: ricevevamo un’email o un messaggio da indirizzi o numeri che hanno tutte l’aria di essere reali e affidabili, come per esempio le Poste o una banca o un importante negozio online (es. Amazon). Nel corpo del messaggio troviamo l’invito a seguire un link dove inserire tutti i nostri dati sensibili per poter risolvere problematiche legati a conti, pacchi o account. Nel momento in cui clicchiamo sul link, ovvero abbocchiamo, veniamo rimandati a un sito fotocopia di uno vero: inserendo qui i nostri dati, sostanzialmente li doniamo ai criminali che quindi potranno accedere ai nostri conti o a informazioni su di noi.

Un altra variante del fishing, più sofisticata, invita a scaricare gli allegati contenuti nella mail (solitamente .exe), fac simile di ricevute, fatture o documenti relativi a pacchi. A quel punto, faremo il download anche di virus (malware o Trojan) che entreranno nel nostro computer a caccia di informazioni o che addirittura si attiveranno esclusivamente quando facciamo login su un sito.

Per evitare di cascare in questo tipo di truffa, innanzitutto bisogna sempre verificare l’indirizzo o il numero di provenienza e mai cliccare su link contenuti in messaggi o mail, ma accedere direttamente da un motore di ricerca.

Fishing su e-commerce fittizi

Simile a quello legato ai link mandati via mail è il fishing degli acquisti on-line ovvero quando tramite banner incappiamo in e-commerce fotocopia di quelli ufficiali. Se effettuiamo qui nostri acquisti, i nostri dati e soprattutto le credenziali di pagamento verranno trafugate.

Questo è un “business” sempre più in crescita visto che solo nel 2018, per esempio, in Italia sono stati spesi negli e-commerce 41.5 miliardi di euro: una cifra che negli ultimi anni è stata duplicata. Per questo è ancora più importante sapersi proteggere: quando vicino alla URL, ovvero l’indirizzo del sito in cui ci troviamo, leggiamo “non sicuro” significa che il nostro browser ci sta mettendo in guardia: quel sito non ha un certificato SSL quindi ci indica che è un sito vulnerabile ad attacchi hacker.

Business troppo facili

Spesso si trovano banner o spazi pubblicitari in cui è indicato un business che ci renderà ricchi in poco tempo: per scoprire come fare bisogna sostanzialmente cliccare su un link indicato.

Lavori immaginari, programmi di investimento miracolosi, guadagni immediati: tutte situazioni che richiedono la condivisione dei propri dati. Inutile dire che tutto finirà nelle mani dei criminali informatici ovviamente, i quali si stanno sempre più specializzando: anche su LinkedIn è possibile ricevere messaggi del genere.

Il modo migliore per difendersi essere cinici e sapere che purtroppo per guadagnare tanti soldi in breve tempo e senza troppa fatica e sostanzialmente impossibile, quindi non cliccare.

Le truffe romantiche

Sia sui social o che sulle app di incontri, esistono tantissimi profili finti che sfruttano identità di terze persone del tutto ignare per circuire utenti ingenui (e spesso soli).

Esistono squadroni veri e propri di persone incaricate di cercare immagini di persone affascinanti, creare account credibili, scegliere le proprie vittime e iniziare a intessere un rapporto amoroso virtuale.

Il truffato viene sostanzialmente raggirato: gli si fa credere di essere una persona di un certo spicco nonché pronta per una relazione amorosa seria, ma di essere in quel momento difficoltà: dopo tanto tempo speso a creare un rapporto solido, si chiederanno dei soldi per cure o per riuscire a lasciare un paese lontano.

Capita molto spesso che la vittima conceda a questa persona, anzi, a questa identità fittizia, piccole o grandi somme di denaro. Una truffa molto crudele poiché si rifà sulla solitudine e l’ingenuità degli utenti.

Quando abbiamo il sospetto che la persona con cui stiamo chattando non sia reale, è sempre meglio cercare l’immagine su Google e poi fare una segnalazione alle autorità: le identità rubate sono comunemente di militari americani, personalità della televisione americana o sudamericana, attori internazionali.

Attenzione alle raccolte fondi

Questa truffa online ha lo stesso concetto della truffa romantica ma traslato su storie molto serie e drammatiche. Per evitare donazioni che non andranno a nessuna causa reale ma finiranno nelle tasche di hacker insieme ai vostri dati, controllate sempre la fonte: il sito, l’organizzazione, la causa, i nomi delle persone coinvolte.

Le mail di aiuto

Questa ormai è una truffa online sempre meno in uso e soprattutto molto riconoscibile: mail da sconosciuti che chiedono trasferimento di soldi anticipati, prestiti che verranno presto restituiti o un aiuto in un momento difficile, visto che la persona in questione si trova in zona di guerra/è malata. Il tutto verrà ricambiato in futuro con una di una lauta ricompensa: inutile dire queste mail non sono mai vere.

Parole di Carlotta Tosoni

"Una cosa bella è una gioia per sempre" diceva John Keats. Provo ad applicare questi versi nella pratica cercando e studiando tutto ciò che è esteticamente e intellettualmente interessante. Infatti arte, bellezza e comunicazione sono sempre stati la mia guida nello studio, nel lavoro e nella vita: ricercare contenuti validi da esprimere in maniera piacevole e da comunicare efficacemente. Solo così si può provare a cambiare le cose. La mia formazione è stata economica e artistica, la scrittura il mio mezzo preferito per raccontare il mondo, le mie passioni la storia dell’arte, il beauty, lo sport. Dal 2020, collaboro con Alanews nella produzione di contenuti per il network Deva Connection.