Storia e origini di Babbo Natale: da San Nicola a Santa Claus

Babbo Natale, Santa Claus o San Nicola, in qualunque modo venga chiamato, è nei cuori di adulti e bambini di tutto il mondo. Vestito di rosso e di bianco, con le sue renne, la barba bianca e i doni, arriva da molto lontano. Storia, leggenda e origini di Babbo Natale sono cariche di mistero.

Storia e origini di Babbo Natale: da San Nicola a Santa Claus

Foto Shutterstock | vectorfusionart

A bordo della sua scintillante slitta trainata da renne, Babbo Natale arriva dal Polo Nord, così recitano anche la maggior parte delle filastrocche di Natale. È un uomo in sovrappeso, con la barba bianca e tantissimi regali da consegnare ai bambini di tutto il mondo, la notte tra il 24 e il 25 dicembre.

Questa è la storia di Babbo Natale per i bambini di tutto il mondo. Ma quali sono le sue vere origini? La leggenda di Santa Claus – in origine San Nicola e, poi, Babbo Natale – è affascinante, lunga e ricca di dettagli curiosi. E, allora, scopriamo insieme la storia e le origini di Babbo Natale, da San Nicola a Santa Claus.

La leggenda di San Nicola

babbo natale vestito di rosso, con barba bianca, seduto, con regali intorno e albero di natale sullo sfondo
Foto Shutterstock | Kiselev Andrey Valerevich

C’è chi vede in Babbo Natale il simbolo del consumismo legato al Natale; chi, invece, quello dell’infanzia e dalla magia che ognuno di noi porta ancora dentro di sé. Sappiamo che vive in Lapponia dove, durante tutto l’anno, è impegnato – aiutato dagli elfi – nella costruzione dei giocattoli da consegnare a Natale ai bimbi di tutto il mondo.

La storia di Babbo Natale ha origine con la leggenda di San Nicola, un vescovo di Mira – cittadina dell’Asia, nell’attuale Turchia – che visse nel IV secolo avanti Cristo. Oggi considerato protettore dei bambini, San Nicola fu difensore della religione cristiana durante le persecuzioni. La sua figura fu, però, resa popolare da alcune storie che lo riguardano: pare che egli regalò dei sacchi pieni di oro a tre ragazze povere, in modo tale che potessero sposarsi e scappare dal mondo della prostituzione.

Un’altra storia che riguarda il santo, invece, vede protagonista il proprietario di una taverna che, terminata la scorta di carne, uccise tre ragazzi in cerca di ospitalità per servire la loro carne ai clienti: San Nicola, venuto a sapere di quanto accaduto, resuscitò i tre giovani.

Fu proprio San Nicola a dare origine alla figura di Babbo Natale, la cui attuale rappresentazione è merito del poema A Visit from St. Nicholas di Clement Clark Moore in cui, nel 1821, l’autore lo descrisse come un uomo paffuto, in abito rosso e bordi bianchi.

San Nicola come Babbo Natale

babbo natale vestito di rosso con barba bianca che legge un papiro circondato da regali di natale
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San Nicola – in seguito alla sua morte, avvenuta a metà del IV secolo – divenne molto popolare, per via dei miracoli che gli furono attribuiti. Un’antropologa forense della University of Manchester, Catherine Wilkinson, cercò di ricostruire il vero aspetto di San Nicola, esaminando i dati ricavati dallo studio dei resti umani del santo, conservati nella cripta della Basilica di San Nicola di Bari: come mostrato nel documentario su Babbo Natale della BBC “The Real Face of Santa”, ne uscì fuori un uomo anziano, con il naso rotto, la barba e i capelli grigi.

La leggenda di Santa Claus

babbo natale vestito di rosso con barba bianca che scrive una lettera, con un camino acceso sullo sfondo
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Successivamente alla sua morte, San Nicola divenne protettore dei marinai bizantini, dei bambini e di Bari, in Italia. Ma com’è diventato Babbo Natale, esattamente? San Nicola cade il 6 dicembre – giorno della morte del santo – ed è in questa notte, soprattutto nel Nord Europa, che i bambini iniziarono ad appendere le proprie calze sul caminetto, in attesa dei dolci portati da San Nicola.

In seguito alla riforma protestante e all’abolizione del culto dei santi in alcuni Paesi europei, nel Cinquecento, vi fu l’esigenza di creare una figura nuova che portasse i doni ai bimbi: inizialmente, questa scelta fu Gesù Bambino – per questa ragione, l’attesa dei regali si spostò dal 6 al 25 dicembre – poi, si rese necessario qualcuno che fosse buono, ma anche disposto a portare del carbone ai bambini più monelli. Nel Nord Europa, nacquero così alcune figure particolari: in Germania, ad esempio, videro la luce i Krampus, aiutanti di San Nicola a metà tra folletti e demoni.
Ma la nuova figura di San Nicola, quella legata alla leggenda di Santa Claus, nacque in America con l’arrivo dei nordeuropei immigrati: questi ne diffusero la leggenda, dando vita a un miscuglio tra figure pagane e San Nicola.

Nell’Ottocento, si iniziò a collegare Santa Claus al Natale così come oggi: nel 1809, Washington Irving lo immaginò sui tetti a dispensare regali ai bimbi, ma fu nel 1822 che Clement Clark Moore gli dedicò la poesia prima citata, A Visit From St. Nicholas, descrivendolo come un uomo anziano dalla barba bianca, vestito con pellicce e con una slitta trainata da renne per portare i regali ai bambini.

Il villaggio di Babbo Natale

sala interna del villaggio di babbo natale con decorazioni natalizie di colore bianco e rosso e cassetta della posta in primo piano
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E se avete il dubbio che la storia di Babbo Natale sia solo per bambini, sappiate il suo villaggio al Polo Nord esiste per davvero. Per l’esattezza, si trova a Rovaniemi, in Lapponia (Finlandia), dove sorge il Santa Claus Village o Santa Park: si tratta della residenza ufficiale di Babbo Natale, dove potrete incontrarlo di persona, visitando l’ufficio postale, il suo studio, le casette caratteristiche e l’intero parco a tema. Per un Natale in Europa, è la meta ideale!

Parole di Giulia Selvi