Siria, aiuti umanitari in cambio di favori sessuali: Onu e Ong nella bufera

L'ombra di un nuovo scandalo potrebbe abbattersi su alcuni membri del personale addetto alla consegna di aiuti umanitari ai civili in terra siriana. Le donne, secondo quanto emerso da un'inchiesta portata avanti dalla Bbc, sarebbero oggetto di sfruttamento sessuale in cambio di cibo e beni di prima necessità.

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    Siria, aiuti umanitari in cambio di favori sessuali: Onu e Ong nella bufera

    In Siria aiuti umanitari in cambio di favori sessuali: Onu e Ong nella bufera dopo le dichiarazioni di una cooperante alla Bbc, che sul caso conduce un’inchiesta da diverso tempo. Quanto emerso, se trovasse conferma, sarebbe l’ennesimo scandalo che si abbatte sul mondo della cooperazione internazionale. Un orrore dentro l’orrore, che si consumerebbe sotto il miope sguardo dell’Occidente.

    L’ombra di un nuovo scandalo sulla cooperazione internazionale

    In Siria si combatte non solo contro un nemico comune, la guerra, con un preciso volto, il dolore, e un inconfondibile odore, la morte. Si combatte anche contro il tempo, per strappare quanta più umanità alle grinfie di un conflitto che non fa sconti, men che meno risparmia i bambini, le donne, gli anziani.

    Una carneficina cui, nelle ultime ore, si potrebbe abbattere l’ombra di un nuovo scandalo, dai contorni perversi e ‘liquidi’, perché difficilmente intercettabili e calcolabili.

    L’inchiesta della Bbc sulle operazioni di consegna degli aiuti umanitari in terra siriana conta anche la testimonianza choc di una cooperante che, se confermata da precisi riscontri d’indagine, scriverebbe una nuova pagina nera nelle cronache della cooperazione internazionale.

    Aiuti umanitari in cambio di sesso: le rivelazioni della cooperante

    L’emergenza umanitaria in Siria si tinge di giallo. Alcuni degli operatori che consegnano aiuti per conto di Nazioni Unite e Ong avrebbero infranto legge e protocolli chiedendo rapporti sessuali in cambio del cibo alle donne siriane.

    Simili condotte sarebbero piuttosto ‘radicate’ nel tessuto della cooperazione in quell’area del mondo, reiterate al punto da spingere tante siriane a non entrare nei centri di distribuzione dei beni di prima necessità.

    Secondo quanto dichiarato da una cooperante, ci sarebbe un tacito assenso a questa situazione, che godrebbe del silenzio (e di conseguenza dell’impunità) di alcune agenzie umanitarie.

    Lo sfruttamento sessuale in Siria

    Tre anni fa la prima denuncia sul fenomeno da parte di un’operatrice umanitaria. Secondo un report, “Voci dalla Siria 2018″, alcune donne avrebbero persino sposato (per breve tempo) alcuni operatori addetti alla distruzione di aiuti. In questo modo si sarebbero garantite continue razioni di cibo.

    Lo scenario emerso nell’inchiesta britannica grava su un universo già in crisi, dopo che lo scandalo abusi sessuali che ha macchiato colossi della cooperazione come Save the Chidren, Oxfam e Unicef.