Sciopero generale dei lavoratori, 18 ottobre

Venerdì 18 ottobre è previsto uno sciopero generale in Italia, che coinvolgerà più settori, dalla scuola ai trasporti.

Pubblicato da Camilla Buffoli Giovedì 17 ottobre 2013

Sciopero generale dei lavoratori, 18 ottobre

Oggi, venerdì 18 ottobre, potrebbe essere una giornata davvero dura per i pendolari e i lavoratori che non partecipano all’iniziativa: lo sciopero generale dei lavoratori del settore pubblico e privato, indetto dalla Confederazione dei Comitati di Base (Cobas), dalla Confederazione Unitaria di Base (Cub) e dall’Unione Sindacale di Base (Usb), potrebbe far incrociare le braccia a migliaia di dipendenti di numerosi settori, dalla scuola ai trasporti, passando per la sanità e gli uffici pubblici.

Lo sciopero, la protesta

Come sempre, uno sciopero generale dei lavoratori non nasce dal nulla. Non c’è la volontà insensata di creare disagio ai propri concittadini o di farsi un giorno a spasso a manifestare. Tutt’altro, lo sciopero nasce come metodo di protesta civile, per far sentire la propria voce, per evidenziare falle nel sistema.

Anche quello di domani non fa troppa eccezione. I motivi, purtroppo, sono sempre gli stessi, figli di una crisi che sembra non avere più ritorno, di una situazione politica, economica e sociale difficile da inquadrare e da gestire.

I motivi che spingono migliaia di lavoratori a incrociare le braccia per 24 ore sono svariati, ma con alcuni punti caldi in comune, come la povertà (che rischia di colpire il 20% dei nostri figli), l’insofferenza e la precarietà. Si protesta contro le politiche di austerità, contro la precarietà crescente e la povertà incalzante, contro le privatizzazioni, la disoccupazione, le delocalizzazioni selvagge. Si manifesta per porre l’accento e accendere le luci dei riflettori sul problema del reddito, delle pensioni, della salute, dei diritti civili e della democrazia partecipata.

Una protesta dai mille volti, nessuno dei quali è rassicurante. Altrettanto numerosi i settori coinvolti: dalla scuola, con educatori, insegnanti, impiegati e personale di vario genere, alla sanità, fino agli uffici pubblici, da quelli comunali, a quelli regionali fino agli statali. Il trasporto, come sempre, sarà il settore più coinvolto e che creerà più disagi: fermi, se non nelle fasce garantite, gli operatori del trasporto aereo (dalle 0.00 alle 23.59 del 18 ottobre) e marittimo, quelli del trasporto ferroviario (dalle 21.00 di giovedì 17 alle 17 di venerdì 18) e del traporto pubblico locale (escluse le fasce orarie di garanzia, che variano da servizio a servizio, da città a città).

La manifestazione

Sciopero generale completo di manifestazione in piazza o, meglio, per le vie della Capitale, in particolare. Domani è prevista, a partire dalle 10.00, una manifestazione nazionale a Roma, da piazza della Repubblica.

Disagi anche sabato per i romani: dalle 14.00, in piazza San Giovanni in Laterano è prevista una manifestazione indetta dai movimenti per l’abitare.