Roma, moglie tradita indaga sulle scappatelle del marito e fa scoprire una casa d'appuntamenti

I sospetti sempre più opprimenti l'avrebbero spinta a improvvisarsi detective, sino a intercettare una galassia sommersa di illeciti a sfondo sessuale.

casa appuntamenti

Doppia sorpresa per una moglie tradita a Roma, detective improvvisata per trovare prove della condotta adulterina del marito. Insospettita e convinta che l’uomo fosse dedito alle cosiddette ‘scappatelle’, ha deciso di tuffarsi alla ricerca di indizi. Poi la sconcertante scoperta, che ha permesso ai carabinieri di arrestare la donna che sarebbe alla regia di una casa a luci rosse nel cuore della Capitale.

Tradita dal marito scopre casa a luci rosse

Mai sfidare una donna tradita: in questa vicenda, nessun detto sarebbe più calzante. Viene dall’epilogo di un ménage familiare come tanti la clamorosa scoperta che ha portato gli inquirenti sulla pista di un’attività illecita a sfondo sessuale nel cuore di Roma.

Protagonista una donna, con il forte sospetto di essere tradita e del tutto intenzionata a smascherare le scappatelle del consorte. Ma nel vortice di un’indagine personale, comune a molte coppie, sono finiti altri attori e stavolta l’asse della questione si è spostato sul penale.

Il marito infedele, inconsapevolmente, ha portato la moglie ‘dritta’ all’origine del caos, faccia a faccia con il ‘covo’ in cui si sarebbero consumati i suoi appuntamenti clandestini. Scoperto quel posto, una vera e propria casa di appuntamenti, la donna lo avrebbe prontamente segnalato ai militari del Nucleo Operativo della Compagnia Eur.

Arrestata 55enne di nazionalità cinese

L’attività d’indagine dei carabinieri è culminata con un quadro che sarebbe stato talmente importante da far scattare le manette per una 55enne, origini cinesi, ritenuta la regista diegli incontri in quella casa di appuntamenti, in uno stabile di via Giotto.

La titolare, arrestata in flagranza di reato, sarebbe stata colta sul fatto proprio mentre incassava i soldi derivanti dalle prestazioni sessuali offerte da alcune connazionali. I clienti sarebbero entrati in contatto con questa galassia sommersa attraverso annunci su alcuni siti per adulti.

In sede di perquisizione, gli inquirenti hanno sequestrato documenti contabili, un computer e altro materiale ritenuto utile ai fini dell’attività investigativa. La donna, indagata per esercizio e gestione di una casa di prostituzione, si trova ora nel carcere di Rebibbia.

 

Parole di Giovanna Tedde