Rebibbia, rintracciato il padre dei bimbi uccisi dalla madre detenuta

La figlia minore è morta sul colpo, e anche le speranze per il maggiore si sono spente. Il padre dei piccoli è attualmente detenuto in un carcere tedesco.

Pubblicato da Redazione Giovedì 20 settembre 2018

Rebibbia, rintracciato il padre dei bimbi uccisi dalla madre detenuta
Foto: Ansa

Novità sul caso di Rebibbia: rintracciato il padre dei bimbi uccisi dalla detenuta, che li ha gettati dalle scale del carcere. La più piccola, di appena 6 mesi, è morta sul colpo, mentre per il fratellino di 1 anno e sei mesi è stata dichiarata la morte cerebrale in ospedale. La donna, di nazionalità tedesca, si trovava nella sezione ‘nido’ del penitenziario.

Morti i bimbi gettati dalle scale

Aperto un fascicolo per omicidio e tentato omicidio a carico di Alice Sebesta, la detenuta di nazionalità tedesca che ha gettato i figli dalle scale del carcere di Rebibbia. La donna si trovava nella sezione ‘nido’, dove sono ammessi i minori (come previsto dalla legge) fino a tre anni di età.

Il bilancio del folle gesto è drammatico: morta la più piccola, di soli 6 mesi e che avrebbe dato alla luce proprio all’interno della struttura.

Per il fratellino, 1 anno e mezzo, è stato necessario il trasporto in ospedale, in codice rosso. Le sue condizioni, giunto al Bambino Gesù di Roma, sarebbero apparse da subito gravissime, fino alla triste notizia della sua morte cerebrale, giunta il giorno successivo al ricovero.

A rendere noto l’accaduto è stato Lillo Di Mauro, presidente della Consulta penitenziaria e responsabile della Casa di Leda.

La dinamica

Stando a quanto emerso, la detenuta avrebbe problemi psichici e avrebbe agito prima sulla neonata, spingendo la carrozzina giù dalle scale. Poi avrebbe compiuto lo stesso gesto sul figlio maggiore che teneva per mano, dopo averlo sbattuto con violenza contro il muro.

La donna avrebbe dovuto incontrare alcuni parenti nel corso di un colloquio imminente in carcere. Sul posto il procuratore aggiunto Maria Monteleone, che ha eseguito un primo sopralluogo dopo l’accaduto.

Rintracciato il padre

Nelle scorse ore è stato rintracciato il padre dei bambini, grazie al lavoro sinergico di carabinieri e Interpol. Si tratta di un nigeriano attualmente recluso in un carcere tedesco, con cui la Sebesta ha avuti Faith e Divine.

“Ora sono liberi”, avrebbe detto la donna a commento della notizia della morte cerebrale del primogenito.

Stando a quanto emerso in queste ore, la delicata situazione psichica della donna sarebbe stata già segnalata in passato, e avrebbe riguardato una preoccupante “intolleranza nei confronti dei due piccoli“, come si legge in un documento redatto dal capo del Dap, Francesco Basentini, e riportato da Ansa.