Come preparare un perfetto Margarita per gustarsi il weekend

Nella versione tradizionale è servito nella tipica coppetta detta "Sombrero" con tanto di crosta di sale sul bordo del bicchiere

cocktail margarita

Foto ShutterStock | Pilipphoto

È difficile dire con certezza chi abbia creato il Margarita, la bevanda a base di tequila, diventato uno dei cocktail più amati al mondo. Le storie sulle sue origini sono tante quanto le variazioni del cocktail. Ma chiunque sia l’autore, non c’è dubbio che si tratti di un cocktail straordinario. Così, oggi, vi sveliamo la ricetta per preparare un Margarita a regola d’arte.

Le origini del Margarita

Pare che questo cocktail a base di tequila sia nato in Messico agli inizi degli anni Trenta. Infatti, come racconta William Grimes, autore di un libro sulla storia dei cocktail americani, sono molte le persone che ricordano di averne bevuto uno prima degli anni Quaranta e naturalmente in Messico. Non ci è dato sapere con certezza chi sia stato l’artefice del Margarita, ma le ipotesi non mancano.

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Ma chi lo ha inventato?

C’è chi sostiene che sia opera di Daniele Negrete, nel 1936, con una combinazione di un terzo di Triple Sec, un terzo di tequila e un terzo di succo di lime. C’è chi lo fa risalire a Carlos Herrera, che, nel 1947, avrebbe mischiato tequila bianca con succo di limone e Triple Sec, aggiungendo ghiaccio tritato e shakerando il tutto. Infine c’è chi propende per Margaret Sames, che, nel 1948, avrebbe creato un cocktail con una parte di Cointreau, tre parti di tequila e una parte di succo di lime, guarnendo il cocktail con una crosta di sale

Come preparare il Margarita a regola d’arte!

L’ingrediente principe del Margarita è naturalmente la tequila, un’acquavite messicana ricavata dalla distillazione del succo del frutto dell’agave, dal sapore inconfondibile. Il drink è di solito servito shakerato con ghiaccio, oppure mescolato con ghiaccio (il frozen margarita). Nella versione tradizionale è servito nella tipica coppetta detta “Sombrero” con tanto di sale sul bordo del bicchiere, la cosiddetta “crusta”.

Le varianti

Sebbene il classico Margarita contenga tequila, liquore all’arancia, succo di lime o di limone, e qualche volta un dolcificante aggiuntivo, nel corso del tempo si sono fatte strada molte varianti, come il succo di lime imbottigliato, ma anche il succo di limone con mirtillo, con fragola o pesca, e persino il succo di banana.

Ingredienti

Tequila (5/10) 70 ml
Triple sec (3/10) 40 ml
Succo di lime (2/10) 30 ml
Sale fino 1 pizzico
Lime 1 fetta

La ricetta classica

Per preparare il cocktail Margarita spremete il succo di 1 lime e versatelo in una bacinella bassa e abbastanza larga. Intingetevi il bordo del bicchiere capovolto e poi, sempre tenendo la coppa in giù, appoggiate il bordo in un piattino riempito di sale. In questo modo si crea la famosa crosta di sale.

Ora, riempite lo shaker di ghiaccio e versate la tequila, il triple sec ed il succo di lime. Chiudete bene lo shaker e shakerate il cocktail. Rimuovete il tappo e filtrate il cocktail nella coppa con l’aiuto dello strainer, o di un colino da cucina. Tagliate una fetta di lime, incidendola in modo che la rondella si incastri sul bordo del bicchiere e, voilà, il vostro Margarita è pronto da gustare!

Parole di Linda Pedraglio