Laura Pausini con il suo nuovo singolo è pronta a conquistare gli Oscar

Il nuovo singolo di Laura Pausini, "Io Sì (Seen)", è presente nel film "The Life Ahed" di Edoardo Ponti ed è stato invitato all'Academy Award

Laura Pausini con il suo nuovo singolo è pronta a conquistare gli Oscar

Getty Images | Samuel de Roman

Laura Pausini è una delle artiste più premiate del panorama musicale italiano, soprattutto a livello internazionale. Amata in Spagna e in Sud America, la cantante può vantare sei World Music Awards, un Grammy Award e quattro Latin Grammy Awards.

Ora, la pop star italiana potrebbe raggiungere un altro traguardo importante. Il suo nuovo singolo, Io Sì (Seen) è stato presentato all’attenzione dell’Academy Awards per la categoria miglior canzone originale. Il brano, infatti, è presente nella colonna sonora del film The Life Ahead del regista Edoardo Ponti, figlio della grande Sophia Loren.

Non ci voglio neanche pensare che possa succedere”, ha detto Laura Pausini durante la conferenza stampa, su Zoom, realizzata per promuovere il brano. “Perché se mi gaso e poi non vinco mi viene un crollone. Intanto festeggio la possibilità di nomination”.

Domani esce l’EP che contiene le cinque versioni del brano

La cantante ha realizzato cinque versioni del brano. La versione italiana, scritta insieme a Niccolò Agliardi, sarà l’unica che si ascolterà nel film, che sarà disponibile nelle sale italiane il 3, 4 e 5 novembre e su Netflix a partire dal 13 novembre. Tutte le versioni (prodotte in italiano, francese, inglese, spagnolo e portoghese) saranno racchiuse in un EP, disponibile da domani, sabato 24 ottobre.

La cantante ha raccontato che Io Sì (Seen) ha rappresentato la chiave di svolta dopo un periodo di crisi creativa: “Con il lockdown mi sono sentita persa. Invece di tirar fuori le mie inquietudini, mi sono chiesta se interessasse a qualcuno che io cantassi ancora“.

La collaborazione tra Laura Pausini e la compositrice Diane Warren

Il brano, che nella versione originale è stato creato in collaborazione con la celebre compositrice americana Diane Warren, è il primo inedito di Laura Pausini dopo il singolo Fatti Sentire, pubblicato nel 2018.

Continuavo a rimandare il momento in cui iniziare ad ascoltare le oltre 500 canzoni arrivate. Poi è arrivata la proposta di Diane Warren. Ho capito perché fino ad ora avevo detto di no ad altri progetti cinematografici: aspettavo di emozionarmi così, di riconoscermi in un film che racconta di due persone, di incontri che possono cambiare la vita e possono salvarla. È stato anche il momento giusto per collaborare con Diane dopo anni che ci conoscevamo”, ha raccontato la pop star italiana.

Sophia Loren sarà tra i protagonisti del videoclip del brano

Grazie al progetto, Laura Pausini ha lavorato con Sophia Loren, tra le più grandi donne e attrici italiane viventi, che sarà presente nel videoclip del brano. “La prima volta che ci siamo incontrate era il 2003 e c’è sempre stata empatia tra noi. È materna, protettiva e di lei colpisce sempre il suo essere icona in tutto quello che fa. È la rappresentazione della donna italiana nell’immaginario degli stranieri”.

Le parole di Laura Pausini rivolte ai lavoratori del settore musicale

La cantante, infine, ha voluto ricordare il settore della musica, e della cultura in generale, che in questi otto mesi ha affrontato una crisi in costante peggioramento. “Viviamo nell’incertezza e ognuno di noi vuole proporre qualcosa per rimediare. Ci sono 570mila persone tra le maestranze e di certo non siamo noi cantanti a poterli aiutare da soli. Fedez ha proposto un fondo, ma credo sia il governo a doversene fare carico: con 600 euro a persona ci vorrebbero qualcosa come 350 milioni di euro. All’appello lanciato qualche tempo fa non abbiamo avuto risposto, ma la situazione è complicata. Non siamo noi cantanti ad aver bisogno di aiuto economico, ma i tecnici e solo lo Stato può intervenire per tutelarli”.

Laura Pausini ha poi concluso: “L’arte salva: dove ci siamo rifugiati quando eravamo chiusi in casa? Nella musica, nel cinema e nei libri. Riguarda la cultura, ma soprattutto lo stato emozionale dell’essere umano”.