Green therapy: i segreti per rinascere e come metterli in pratica

Ansia, stress e depressione affliggono tanti di noi. La natura viene in nostro soccorso, basta saperla apprezzare

Green Therapy

Foto Shutterstock | Petr Smagin

Il verde fa bene alla salute di corpo e mente, e il numero di persone che si immergono nella natura, al riparo dal cemento della città, è in costante crescita. Non solo farmaci per combattere stress, ansia e depressione. Merito di madre natura, che ci regala tutte le meraviglie di cui abbiamo bisogno per restituire all’anima e al fisico una preziosa dimensione di benessere. Avete mai sentito parlare di Green therapy? I segreti per rinascere non sono poi così irraggiungibili…

Green therapy: il potere della natura

Stare all’aria aperta fa bene: quante volte avete sentito questa affermazione? Ma quante volte, in realtà, l’avete messa in pratica? Spesso lavoro, famiglia e hobby ci allontanano dalla natura e ci portano così a rinunciare a una dimensione essenziale per il benessere psicofisico. Altrettanto spesso, però, si tratta di semplici scuse per mascherare la pigrizia, perché basterebbe davvero poco per ritrovare il giusto equilibrio tra impegni quotidiani e un piacevole tuffo nel verde. Anche solo per un’ora al giorno.

I benefici

Anzitutto, tra i principali benefici c’è il ricambio cellulare, particolarmente favorito da una corretta esposizione al sole e all’ambiente esterno. E non è il solo ‘regalo’ che madre natura ci riserva. Vi è mai capitato di sentirvi sotto stress, in ansia e demotivati e di aver tratto sollievo da un’uscita in una bella giornata di primavera? Bene, pensate che questo approccio sarebbe prezioso ogni giorno e in ogni stagione per consentire al cervello di staccare la spina e concentrarsi sul ritmo paziente della natura.
Una coccola quotidiana tra alberi e fiori sarebbe l’ideale per abbattere una buona parte del muro di tensioni che si accumulano ogni giorno nella nostra testa!
Non c’è niente di meglio di una sana passeggiata nella natura: ne ha vantaggio il cuore, ma non solo. L’attività fisica senza pareti intorno – anche se blanda – è linfa vitale per il metabolismo e preserva la salute dell’apparato muscolo-scheletrico. Insomma, una sorta di automedicazione facile, alla portata di tutti e a costo 0.

Green therapy: quali attività?

Se vi state chiedendo cosa fare, ecco un piccolo elenco di attività da svolgere secondo l’approccio Green therapy.

• Libri: ammettetelo, avete subito pensato a una mega sudata sotto il sole, invece no. Non vi stiamo chiedendo di studiare un’intera enciclopedia sulla Green therapy ma solo un piccolo ritaglio di tempo tutto per voi. Basta mettere in borsa il vostro libro preferito e… sedervi a leggere immerse nella natura. Così facile e rilassante che non smetterete più!

• Gite fuori porta: è una sorta di ‘rimedio della nonna’, perché una delle formule più classiche di consumare un po’ di tempo nella natura.

• Escursioni: sono una variante un po’ più impegnativa delle semplici uscite da picnic, ma certamente più adrenaliniche e avventurose. Provare per credere!

• Passeggiate o corsa: nessun limite alle vostre inclinazioni. Siete pigre? Ottima la passeggiata all’aria aperta, per almeno 30 minuti al giorno. Per le più dinamiche, una corsa leggera e corpo (e mente) vi ringrazieranno.

• Curare l’orto: no, non siamo impazziti. Avete mai visto le guance rubiconde di un contadino? Il ritratto della salute passa anche dalla cura della terra e dalla gioia di vedere a frutto i propri sforzi. Così, la Green therapy è anche prendersi cura di un orto e godere dei momenti di attività immersi nell’aria di una fresca campagna. Non avete la possibilità di coltivare un pezzetto di terra? Iniziate dalle piante aromatiche in terrazza!

• Giardinaggio: un’altra soluzione interessante per rompere con la routine e con le fonti di nervosismo e stress è quella di dedicarsi alla cura di fiori e piante. Praticare giardinaggio, infatti, è un modo divertente di unire il bisogno di natura al bisogno di sentirsi utili e, perché no, fare qualcosa di creativo.

Parole di Giovanna Tedde