Donna, mamma e lavoratrice: essere tutte e tre le cose è possibile

Ognuna deve essere libera di scegliere ciò che vuole essere: non esiste giusto o sbagliato perché la perfezione non esiste

Mamma lavoratriceMamma lavoratrice

Foto Shutterstock | Drazen Zigic

Partiamo dal presupposto che ciò che si chiede alle donne è davvero tanto, forse troppo: essere brave mamme e lavoratrici di successo senza trascurare la propria femminilità è faticoso e molto impegnativo. Inoltre, il senso di colpa è dietro l’angolo se non si riesce ottimamente in tutti e tre i ruoli, quando invece le tante battaglie per parità e riconoscimento vanno nella direzione della consapevolezza e dell’accettazione per ciò che si è e dell’abbattimento delle differenze tra uomo e donna.

Posto tutto questo, bisogna anche considerare la volontà di ciascuna donna: voglio davvero essere tutto e fare tutto? Davvero voglio una carriera, curare il mio aspetto e fare una famiglia? Non c’è una risposta giusta o sbagliata, ognuna deve essere libera di poter fare della propria vita ciò che vuole.

Ma se si desidera una carriera professionale, magari lavorando a tempo pieno, pur non rinunciando alle gioie della maternità, ebbene, si può fare.

Essere una mamma lavoratrice e non sentirsi in colpa

Uno dei tarli delle mamme che lavorano è quello di voler fare tutto in maniera impeccabile. La smania di fare tutto benissimo e con successo, avere ogni aspetto della vita sotto controllo e incastrato nel planning prefissato può essere controproducente: il non raggiungimento di obiettivi autoimposti può portare a frustrazione e far impennare i livelli di stress, tipici delle madri lavoratrici.

Come fare dunque?

Conosci i tuoi limiti

La perfezione non esiste: ci si può concedere una casa non impeccabilmente ordinata e pulita, qualche vestito non stirato a regola d’arte appoggiato su una sedia, i bambini spettinati.

Anche le donne possono essere fallibili e stanche, soprattutto dopo una giornata di lavoro: l’importante è concedersi il giusto tempo per fare tutto, delegando anche a mariti, compagni e nonni qualche compito.

Non esiste l’equilibrio ma esiste l’armonia: per far funzionare tutto serve essere flessibili e pronte a prevedere o risolvere i problemi.

Creare una rete di supporto

Avere qualcuno con cui condividere i momenti di sconforto che ti capisca, con cui scambiarsi suggerimenti e consigli è fondamentale per riuscire a barcamenarsi. Infatti, la mamma lavoratrice non è un’eroina ed è normale che si senta sopraffatta da ruoli, impegni e problemi, e scambiare quattro chiacchiere con chi vive la stessa situazione e comprenda lo sconforto può essere di grande aiuto per ritrovare l’energia per gestire lavoro e famiglia.

Lavorare per noi stesse e per essere un esempio

Non tutte le mamme possono scegliere di lavorare: alcune devono rinunciarvi perché non hanno una rete di nonni o parenti o le risorse per assumere un aiuto esterno per curare i bambini durante gli orari di lavoro. Alcune vorrebbero poter fare le casalinghe e dedicarsi completamente al management familiare ma non possono perché le risorse di uno stipendio in più sono necessarie.

Altre ancora lavorano perché amano ciò che fanno: portare avanti una carriera professionale può essere di grande stimolo per i propri figli, dimostrando come si possa fare ciò che si desidera nella vita. Inoltre, è dimostrato che le mamme lavoratrici tendono ad avere maggiori capacità organizzative e di problem solving, qualità sempre molto apprezzate.

Il segreto è saper dividere tutto in compartimenti stagni: al lavoro concentrarsi sull’ordine del giorno, a casa occuparsi delle incombenze familiari tra compiti, riposo, ecc, Godersi e vivere ogni momento è la chiave per provare a superare lo stress e essere soddisfatte? Probabilmente sì.

Parole di Carlotta Tosoni

"Una cosa bella è una gioia per sempre" diceva John Keats. Provo ad applicare questi versi nella pratica cercando e studiando tutto ciò che è esteticamente e intellettualmente interessante. Infatti arte, bellezza e comunicazione sono sempre stati la mia guida nello studio, nel lavoro e nella vita: ricercare contenuti validi da esprimere in maniera piacevole e da comunicare efficacemente. Solo così si può provare a cambiare le cose. La mia formazione è stata economica e artistica, la scrittura il mio mezzo preferito per raccontare il mondo, le mie passioni la storia dell’arte, il beauty, lo sport. Dal 2020, collaboro con Alanews nella produzione di contenuti per il network Deva Connection.