Cosa dovreste sapere sulla principessa perfetta: Beatrice Borromeo

Bella, intelligente, raffinata e colta. Ecco com'è la principessa perfetta: proprio come Beatrice Borromeo, la moglie di Pierre Casiraghi e vera erede di Grace Kelly

beatrice borromeo

Getty Images | Pascal Le Segretain

Beatrice Borromeo Arese Taverna non è certo una donna comune e non solo perché i suoi genitori sono Carlo Ferdinando Borromeo e Paola Marzotto (figlia di Marta e sorella di Matteo, ex presidente di Valentino, oggi a capo di Dondup), ma soprattutto perché è la principessa perfetta. Questa ex modella dai capelli biondissimi e grandi occhi azzurri, si muove con portamento elegante nei suoi look sempre perfetti, è anche giornalista, mamma di due splendidi bambini e, se servisse ricordarlo, moglie di Pierre Casiraghi.

Vi spieghiamo perché la socialite italiana Beatrice Borromeo è la vera principessa perfetta, degna erede della corona di Grace Kelly, e qualche altra curiosità su di lei.

Una principessa “pubblica” esperta di politica internazionale

Certo, Beatrice Borromeo è stata abituata fin da piccola a frequentare l’alta società italiana e internazionale, ambiente che di certo le ha permesso di affinare il portamento raffinato, ma c’è anche una scintilla di spontaneità nelle apparizioni pubbliche. Forse perché la principessa ha frequentato il liceo pubblico: per la precisione il classico Berchet di Milano. All’università ha studiato Scienze giuridiche alla Bocconi, e nel 2011 (quando, per la verità, era già entrata nel mondo della televisione del giornalismo) ha deciso di salire su un aereo per New York, dove si è iscritta alla Columbia University e ha conseguito un master in giornalismo e politica internazionale.

Ha tre sorellastre, ma non chiamatela Cenerentola

Si sa, nelle favole una sorellastra serve sempre, ma Beatrice Borromeo ne ha addirittura tre. Isabella, di dieci anni più grande, nata dalla relazione tra Carlo Ferdinando Borromeo con la modella tedesca Marion Sibylle Gabriele Zota, Lavinia, che forse avrete visto al braccio di John Elkann e Matilde, moglie di Antonius von Fürstenberg, principe della famiglia reale di Germania.

La sua bellezza non è passata inosservata agli stilisti

Beatrice Borromeo non è solo incredibilmente bionda e straordinariamente bella, è anche alta 1 metro e 75: la modella perfetta. A soli 15 anni agenzie e fotografi iniziano a farle la corte, così mamma Paola la ripone nelle mani di Piero Piazzi, dell’agenzia Paolo Tomei. Inizia così la carrira di Beatrice, tra set fotografici e passerelle: Chanel, Valentino, Trussardi, Alberta Ferretti, Ermanno Scervino, Blumarine, sembra che la vogliano tutti.

Il televisione già prima di finire il liceo

Non ha fatto nemmeno in tempo a finire gli studi superiori, che Michele Santoro l’ha voluta davanti alle telecamere del programma Annozero.

«Avevo diciannove anni, ho accettato perché ero cresciuta guardando Samarcanda e mi sembrava una bella opportunità ma non ero attratta dalla tv in quanto tale. Mi avevano già chiamata in tanti, anche Fazio, ma avevo sempre detto no. La verità è che non ero preparata, ero così giovane in un ruolo di responsabilità, i miei amici del liceo mi prendevano in giro dicendo che avrei dovuto avere il coraggio di dire a Santoro in diretta “Bella Micky, parla tu che è meglio!”», ha raccontato tempo fa in un’intervista con Selvaggia Lucarelli.

Forse la tv l’ha spinta a diventare giornalista?

Comunque il glamour delle passerelle e le luci della televisione non l’hanno convinta, e così Beatrice Borromeo ha scelto il giornalismo, la sua vera passione. 

La sua carriera è iniziata a Il Fatto Quotidiano, con cui ogni tanto ancora oggi collabora, per poi passare al video (forse in fondo la tv non l’aveva delusa così tanto) e firma diversi documentari, tra cui Lady ‘Ndrangheta per Daily Beast, sulle donne legate ai boss della mafia calabrese, e Bambini Mai, sui ragazzini di Caivano, un quartiere ghetto di Napoli.

Se non fosse abbastanza, tra una ripresa e l’altra ha anche scritto un libro-inchiesta su Vittorio Emanuele e il delitto di Dirk Hamer. 

Il matrimonio con Pierre Casiraghi

Nonostante frequentassero gli stessi circoli, la stessa università e forse abbiano anche condiviso il salone di qualche grande soiree di corte, Beatrice Borromeo e Pierre Casiraghi si sono incontrati  per la prima volta a Cannes nel 2008: lei era lì come reporter di Annozero, lui era semplicemente Pierre Casiraghi.

Beatrice Borromeo Pierre Casiraghi
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Al Corriere della Sera, Beatrice ha raccontato: “Pierre mi vede, si avvicina e dice: “I love you and I will marry you”, io risi. E lui: “You will see” (vedrai)”.

Sette anni dopo Pierre dimostra di avere avuto ragione con un matrimonio tra Montecarlo e l’Italia e quattro abiti da sposa per il loro grande giorno. Dalla loro unione, il 28 febbraio 2017 nasce Stefano Ercole Carlo Casiraghi e un anno dopo, il 21 maggio 2018, Francesco Carlo Albert Casiraghi.

Lo scoop non va mai in vacanza, neanche in gravidanza

Che Beatrice Borromeo sia fuori dall’ordinario pare ormai chiaro, ma non solo per gli standard di una principessa. Quante donne lavorerebbero il giorno del proprio matrimonio? Lei sì, al ricevimento ha intervistato il procuratore di Catanzaro Nicola Grattieri. E neanche la gravidanza le ha fatto spegnere il registratore: era incinta quando intervistò una 15enne violentata da un boss mafioso (finito in carcere anche grazie al suo articolo). «È stata una delle poche cose avventate che ho fatto. C’era davvero il rischio che mentre ero lì potesse entrare qualcuno a sparare alla ragazza o ai genitori», ha ammesso poi alle pagine de Il Corriere della Sera.

Corona in testa e piedi per terra

Se ancora siete convinti che Beatrice Borromeo sia solo una privilegiata, forse cambierete idea ascoltando quello che dice di sé: «Mi starei molto sulle palle, questo è sicuro. È chiaro che nella mia vita esistono delle contraddizioni, che c’è contrasto tra la mia vita lavorativa e la mia vita familiare e quella del mio compagno. Chi mi critica ha le sue ragioni, posso non avere credibilità agli occhi di molti, ma alla fine sono più normale di quanto sembri».

Parole di Elena Pavin