Colloquio di lavoro a distanza: come farlo, cosa dire, consigli

Quando si fa un colloquio a distanza, i dubbi sono molti. Per superare l'ansia e assicurarsi un'intervista produttiva, ecco i consigli da seguire

colloquio video chiamata

Foto Pexels | Anna Shvets

L’ultimo anno non è stato dei migliori quando si tratta di lavoro. Specie per chi si è trovato a doverne cercare uno: senza potersi incontrare faccia faccia, come si può fare bella figura ad un colloquio?

Vi farà piacere sapere che esistono dei trucchetti per far andare bene un colloquio, anche a distanza. Eccoli.

Prima del colloquio a distanza

Come in un colloquio “in presenza”, è bene assicurarsi di aver segnato il giorno e l’ora dell’appuntamento corretti. Però, bisognerà anche prestare attenzione alla piattaforma/software/App che verranno utilizzati e concordate chi sarà a chiamare, se tu o il selezionatore.

Controlla poi che i device funzionino, siano carichi e la connessione stabile.

Anche se non devi recarti in un ufficio, assicursati di essere in anticipo. Non andare alla scrivania, o dove hai deciso di svolgere il colloquio, all’ultimo, ma prenditi qualche momento per metterti comodo.

Per una video-chiamata

Qualche consiglio specifico per un colloquio in video: scegliere un luogo appartato, comodo, ben illuminato e silenzioso. Assicurati che la webcam ti inquadri nel modo giusto, volto intero e senza strane inclinazioni. Segna, se necessario, le informazioni che ritieni importanti su un foglio. Non guardare la tua immagine, ma chi ti parla, senza dimenticare di sorridere sempre

colloquio telefonico
Foto Pexels | Anna Shvets

Prestate attenzione alle domande: potrebbero essere più mirate rispetto ad un colloquio face-to-face, per sondare la vostra attenzione.

Per un colloquio telefonico

Il selezionatore non potrà vedervi, quindi potrete rimanere comodi nel vostro pigiama. Se vi fa sentire sicuri di voi, però, vestitevi come se foste in un ufficio. L’importante è continuare a sorridere: può sembrare strano, ma il sorriso si percepisce anche dal tono della voce.

Parole di Elena Pavin

Mi chiamo Elena Pavin, classe 1994, ho conseguito il diploma artistico solo prima di scoprire di non voler fare l’architetto né la designer. Così ho cambiato radicalmente i miei piani: all’Università di Milano-Bicocca ho studiato giapponese e mi sono laureata in Comunicazione interculturale, ho terminato i miei studi diplomandomi alla Scuola di Giornalismo. Amante dell’arte, incuriosita dalle tendenze, fanatica dell’enogastronomia (tanto da decidere di diventare sommelier). Nel 2020 ho iniziato a collaborare con Alanews e Deva Connection