L'incredibile storia di Whitney Wolfe Herd, la fondatrice di Bumble

Lo sapete perché Bumble è diversa da tutte le altre app di incontri? La differenza principale è che solo e soltanto le donne possono iniziare il primo contatto con utenti uomini

Whitney Wolfe Herd

Foto Getty Images | Vivien Killilea

Lo sapete chi si nasconde dietro l’app di incontri Bumble? Nientemeno che una giovane imprenditrice americana dal nome Whitney Wolfe Herd. Nominata da Forbes come una delle donne under 30 più influenti nel 2017 e nel 2018, nonché tra le prime dirigenti di Tinder, Whitney Wolfe Herd è diventata la miliardaria self made più giovane al mondo, dopo aver fondato la rivoluzionaria app di incontri Bumble. Non solo, all’età di 31 anni è la più giovane imprenditrice nella storia degli Stati Uniti a quotare un’azienda in Borsa.

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Whitney Wolfe Herd debutta da imprenditrice all’università

Ma facciamo un passo indietro. Il debutto di Whitney Wolfe Herd come imprenditrice avviene durante gli anni dell’università, quando giovanissima avvia un piccolo business e inizia a commerciare borse in bambù, il cui ricavato viene devoluto alle aree del Golfo del Messico colpite dal disastro ambientale della piattaforma petrolifera Deepwater Horizon. Questa è soltanto la prima di una serie di piccole grande idee che porteranno la giovane Withney a scalare l’inimmaginabile.

A 22 anni si unisce al team di Tinder, ma lo abbandona per molestie

Quando ha soli 22 anni, Wolfe Herd si unisce alla start up di sviluppatori, da cui nascerà la famosissima app di incontri Tinder. Whitney diventa la vicepresidente marketing. Si dice che sia stata proprio lei a ideare il nome e il logo di Tinder. Ma nel 2014 Wolfe lascia l’azienda, dopo aver accusato uno dei dirigenti, nonché ex compagno, di molestie sessuali. Tinder respinge ogni accusa di abusi e discriminazione.

Nel 2014 Whitney Wolfe Herd fonda l’app di incontri Bumble

Ed è proprio nel 2014 che nasce l’idea di Bumble, un’app di incontri, la cui principale differenza è che, in caso di utenti eterosessuali, solo le donne possono iniziare il primo contatto con utenti uomini. “La mia missione è porre fine alla misoginia“, ha dichiarato l’imprenditrice, che nel 2019 è diventata anche mamma di un bambino, Bobby Lee Herd II. Dopo la quotazione in borsa, Bumble ha superato lo scorso mese i 13 miliardi di dollari di valutazione, consacrando la talentuosa Whitney a diventare la miliardaria self made più giovane al mondo.

La storia di Whitney Wolfe Herd racconta non solo il suo straordinario talento imprenditoriale, ma è la rappresentazione evidente di quanto una piccola grande idea, se perseguita con determinazione, intelligenza ed etica, possa portare al successo. Bumble ne è la dimostrazione e siamo sicure che Whitney Wolfe Herd farà ancora parlare di sé negli anni a venire.

Parole di Linda Pedraglio