Chanel assume il primo capo dei diritti umani

Il suo compito è garantire al personale i propri diritti e cercare di evitare discriminazioni o disuguaglianze all'interno della Maison

Chanel contro le disuguaglianze: nasce il capo dei diritti umani

Foto Pixabay | ErikaB

La Maison di moda Chanel si dimostra, ancora una volta, al passo con i tempi. Il colosso parigino, infatti, con la nascita della figura professionale del “capo dei diritti umani” intende impegnarsi per combattere le disuguaglianze e le discriminazioni di ogni sorta sul posto di lavoro.
In particolare, l’Head of Human Rights and corporate sustainability deve rinforzare i diritti degli impiegati, contribuendo al contrasto di eventuali atteggiamenti discriminatori.

Chanel contro le disuguaglianze: nasce il capo dei diritti umani

Agathe Deain è il nuovo capo dei diritti umani di Chanel: la nuova figura dovrà combattere le disuguaglianze e le discriminazioni tra il personale e sul posto di lavoro. La nuova risorsa della Maison ha già ricoperto ruoli simili per altri importanti brand: è stata, ad esempio, Responsible Sourcing Director per la divisione Fragrance & Beauty. Inoltre, da anni porta avanti anche una seconda occupazione nell’ambito dei diritti: è a capo di Human Resources Without Borders, un’organizzazione non governativa che punta a migliorare i diritti dei lavoratori nel mondo.

“Gli obiettivi chiave di questo nuovo ruolo saranno rafforzare le competenze della casa sui diritti umani, fornire informazioni su questioni emergenti e identificare potenziali rischi nelle nostre catene di fornitura in tutto il mondo“, ha spiegato un portavoce di Chanel. “Sarà anche incaricata di strutturare il programma di due diligence sui diritti umani di Chanel nelle nostre catene di fornitura in tutto il mondo”.

E ancora: “Questo compito è al centro del nostro programma di sostenibilità e riflette le nostre convinzioni sul nostro ruolo di leader e di azienda responsabile, nell’avere un impatto positivo sulla società”, ha proseguito il marchio, che si sta attivando anche sulle questioni ambientali attraverso il suo programma “Chanel Mission 1.5”. Un passo importante, quindi, per il mondo della moda.

Parole di Alanews