Cibi portafortuna che non possono mancare sulla tavola a Capodanno

Dal melograno all'uva, dagli spaghetti ai dolci di marzapane, ecco quali cibi portafortuna non possono mancare sulla tavola a Capodanno

melograno

Foto Unsplash | Marta Matyszczyk

Manca sempre meno all’inizio del 2021. Anche se le restrizioni imposte dalla pandemia non ci permetteranno di festeggiare Capodanno con tutti gli amici o i parenti, potremo comunque goderci una bella serata, tra piatti gustosi e ottimo vino.

Sono diverse le pietanze che non possono mancare sulle tavole degli italiani il 31 dicembre. Molti di questi, tra l’altro, sono considerati cibi portafortuna.

Melograno

Il melograno è simbolo di fertilità, abbondanza e fortuna e quindi non può assolutamente mancare sulla tavola di Capodanno. Considerato di buon auspicio fin dall’antichità, è uno dei cibi portafortuna che fa anche bene al nostro corpo. Infatti, il melograno è ricco di antiossidanti e di vitamine A, C ed E, oltre che a vitamine B. Infine, offre anche un notevole apporto di sali minerali come lo zinco e il potassio.

Il succo di melograno ha anche proprietà afrodisiache ed è quindi perfetto da servire in tavola a Capodanno se si passa la serata con il proprio partner.

Lenticchie

A Capodanno non possiamo assolutamente rinunciare ad uno dei piatti portafortuna per eccellenza: le lenticchie. L’associazione di questi legumi alla fortuna è nata nell’antica Roma. Sono stati proprio i romani ad introdurre l’usanza di mangiare il 31 dicembre.

Ieri, come oggi, l’augurio era quello che le lenticchie si trasformassero in soldi. Oltre a portare fortuna, le lenticchie sono anche un’ottima fonte di proteine e sono ricche di ferro, fosforo e vitamine B.

Le lenticchie sono ottime da servire da sole o, come vuole la tradizione, con cotechino e pure.

Uva a Capodanno, la tradizione che arriva dalla Spagna

La tradizione spagnola, arrivata anche in Italia, è quella di salutare l’anno vecchio ed entrare in quello nuovo mangiando 12 acini d’uva al ritmo dei dodici rintocchi della mezzanotte del 31 dicembre.

A Capodanno, quindi, sulle tavola non potrà mancare l’uva, simbolo di abbondanza e augurio per uno anno fortunato e prospero.

uva rossa
Foto Unsplash | Jene Yeo

Spaghetti: bisogna fare attenzione a non romperli

Che siano spaghetti, noodles o fettuccine, la regola a Capodanno è solo una: non bisogna mangiare pasta corta prima della mezzanotte. Proprio per non sfidare la sorte, il consiglio è quello di seguire la tradizione che arriva dall’Asia e scegliere pasta lunga per augurare fortuna e longevità.

Un’altra regola da seguire a Capodanno, per evitare la sfortuna, è quella di non rompere i nostri spaghetti e girarli e condirli saltandoli, piuttosto che usare cucchiai e forchettone.

Peperoncino

Contro malocchio e invidia, a Capodanno sulle tavole degli italiani non può mancare il peperoncino. Che sia nei vostri piatti o come ornamento, non potrò mancare se volete scacciare via la sfortunata e augurare a voi e ai vostri commensali potenza e fertilità. Inoltre, il colore rosso è da sempre associato alla fortuna.

peperoncino
Foto Pexels | Tom Swinnen

Marzapane, tra i dolci portafortuna da mangiare a Capodanno

La pasta di mandorle è simbolo di ricchezza e quindi non può assolutamente mancare sulla tavola di Capodanno. Questa tradizione è più legata al sud Italia, ma è apprezzata anche nel resto del nostro Paese e all’estero. Inoltre, è perfetta anche per tutti coloro che sono vegetariani o vegani.

Parole di Benedetta Minoliti