Beve un drink durante una vacanza e diventa cieca: l'odissea di una 23enne

Gli esami clinici hanno evidenziato la presenza di un avvelenamento da metanolo, e le autorità greche avrebbero dato una risposta all'accaduto.

drink

Foto: Pixabay

Una vacanza con gli amici in Grecia, poi il malore e lo sconvolgente epilogo. Per Hannah Powell, protagonista di una storia assurda accaduta nel 2016, la vita si è trasformata in un’odissea. Ne ha parlato ai microfoni della BBC, raccontando di quel drink che l’ha resa cieca.

Continua a leggere

Continua a leggere

Diventa cieca dopo un drink

Hannah Powell, originaria di Middlesbrough (Regno Unito), ha parlato della sua storia, di quando, nel 2016, la sua vacanza in Grecia è diventata un incubo.

Continua a leggere

Si trovava a Zante con alcuni amici, e dopo una serata trascorsa in un locale ha accusato un grave malore.

Vomiti, vertigini e una spossatezza che l’ha subito messa in allarme. Non era l’effetto di una sbornia ma la ragazza, allora 23enne, aveva bevuto un drink a base di vodka che, in realtà, conteneva del metanolo. L’epilogo è stato devastante.

Continua a leggere

Continua a leggere

Tornata in albergo si è resa conto della gravità della situazione. Ha chiesto agli amici di accendere la luce, e la loro risposta l’ha spaventata: era già accesa, ma lei non vedeva.

La giovane è stata trasportata in ospedale, e poco dopo è subentrata una grave insufficienza renale.

Non sapevo perché non potevo vedere, pensavo che ci fosse qualcosa intorno ai miei occhi“.

Continua a leggere

Continua a leggere

Gli esami hanno confermato che la 23enne aveva manifestato i sintomi di un avvelenamento da metanolo. Lei è stata più sfortunata degli amici, che dopo aver bevuto lo stesso cocktail avevano lamentato solo dolori addominali e qualche altro disturbo transitorio.

La ragazza è stata sottoposta a dialisi per 18 mesi, poi sua madre le ha donato un rene. Ma la cecità le ha stravolto l’esistenza, e ha dovuto ridisegnare le sue abitudini per adattarsi alla perdita della vista.

Continua a leggere

Continua a leggere

Secondo le autorità greche, che hanno indagato sul caso, il mix potenzialmente letale sarebbe stato fornito al locale da una gang appartenente alla criminalità albanese o bulgara.

Parole di Giovanna Tedde

Giornalista pubblicista, mi occupo da anni di contenuti web in salsa multicolor: dalla cronaca nera a quella rosa, passando per approfondimenti sull'attualità e una sana dose di buona cucina…

Da non perdere