Aglio nero: un super alimento a prova di bacio

Nato in Corea nel 2004, l’aglio nero altro non è che aglio bianco sottoposto a fermentazione e ossidazione. Un processo che ne modifica colore, sapore e lo arricchisce di proprietà nutritive

Aglio nero fermentazione ossidazione

foto Pixabay | CH1310

Se vi fosse capitato, girando per il supermercato, di adocchiare una corona d’aglio dall’aspetto (e dal colore) insolito, non preoccupatevi: non è stato dimenticato lì da tempo immemore e non è andato a male. Quello che avete di fronte è in realtà aglio nero

Diversamente dalle qualità rosa o rosso, l’aglio nero altro non è che del comune aglio bianco che ha però subito un processo un po’ insolito. Questo prodotto, nato in Corea nel 2004, è frutto della fermentazione e dell’ossidazione del più noto aglio bianco, che gli permette di modificare non solo il colore, ma anche la consistenza e le caratteristiche organolettiche.

Aglio nero: fermentazione e ossidazione

L’aglio nero si ottiene grazie alla fermentazione e ossidazione dell’aglio comune che tutti conosciamo. Le corone vengono infatti fatte fermentare per circa due mesi ad una temperatura che si aggira intorno ai 30 gradi. Una volta trascorso questo periodo, gli spicchi ottenuti avranno un colore più scuro e una consistenza estremamente morbida, quasi pastosa. L’odore è inconfondibile: non più quello tradizionale che abbiamo imparato a conoscere, e qualcuno a detestare, ma meno intenso e più aromatico. 

Una versione migliorata del comune aglio bianco

Da un punto di vista nutritivo, l’aglio nero mantiene intatte tutte le proprietà dell’aglio tradizionale, ma grazie alla fermentazione si arricchisce notevolmente. Questo prodotto fermentato ha infatti una marcia in più: è ricchissimo di antiossidanti, così come di calcio e proteine. La fermentazione lo rende anche facilmente digeribile: quello della tollerabilità è infatti un problema riscontrato da molti.

Riduce il colesterolo e regola la glicemia

Contiene molto più fosforo dell’aglio bianco e alcune ricerche gli conferiscono anche doti antitumorali. Grazie alla presenza di s-allylcycteine sarebbe in grado di ridurre il colesterolo ed è anche in grado di regolare i livelli di glicemia.

L’aglio nero a prova di bacio

La dote forse più straordinaria, però, è quella di contenere un quantitativo minore di allicina, la sostanza responsabile dell’odore e sapore caratteristico della versione comune, riducendone così gli “effetti indesiderati” e persistenti dell’odore dopo il consumo.

Un super food contro la stanchezza

Purtroppo, proprio l’allicina conferisce a questo tubero le sue proprietà antibatteriche, ma la perdita può essere compensata dalla possibilità di stare in mezzo alle persone senza il timore di emanare un odore pungente e, perché no, di dare qualche bacio in più. Ad ogni modo, non è sbagliato consideralo un super food: in Giappone è considerato un vero e proprio integratore per combattere la stanchezza psico-fisica.

Il sapore è più aromatico, simile alla liquirizia

Per quanto riguarda il sapore, l’aglio nero è molto più delicato, lasciando in bocca un retrogusto dolce, simile quasi alla liquirizia. Anche la consistenza potrebbe risultare insolita a chi non lo ha mai provato: gli spicchi diventano molto morbidi, tanto da poter essere sciolti nelle zuppe o nel brodo.

Un’idea in cucina: fusilli all’aglio nero e borlotti

Un piatto di fusilli di grano arricchiti dal gusto classico dei fagioli borlotti sono, di per se, un primo piatto tradizionale e confortevole, ma perché non dargli un’aggiunta con l’aglio nero? Il sapore più acido e particolare dell’aglio si sposa benissimo con quello delicato e quasi dolciastro della crema di fagioli, che può anche essere arricchita ulteriormente con una spolverata di aglio. Prepararli è semplicissimo: mentre la pasta è in cottura, basterà frullare i borlotti, già cotti, insieme a un filo d’olio e qualche spicchio di aglio nero. Una volta scolata la pasta, ancora al dente, si terminerà la cottura nella crema stessa, aggiungendo un paio di mestoli di acqua di cottura fino ad assorbimento. Raggiunta la cottura desiderata, si aggiungerà del peperoncino e qualche fagiolo intero lasciato da parte.

Parole di Alanews