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Strage studentesse Erasmus in Spagna, ridotti i risarcimenti: l’indignazione delle famiglie

Strage studentesse Erasmus in Spagna, ridotti i risarcimenti: l’indignazione delle famiglie
da in Attualità, Cronaca
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    L’assicurazione ha tagliato i risarcimenti alle famiglie delle sette studentesse italiane impegnate nel progetto Erasmus, morte il 20 marzo scorso nell’incidente stradale a Tarragona in Spagna, perché le ragazze non indossavano le cinture di sicurezza. La compagnia assicurativa Ced aveva inizialmente proposto 70mila euro. Ora ha decurtato del 25% i risarcimenti, proponendo una cifra di poco superiore ai 52mila euro! I parenti delle vittime della strage sul pullman di studenti in Spagna sono sdegnati ed esterrefatti.

    Come ben ricorderete, dopo la strage in cui persero la vita 13 ragazze, 7 delle quali italiane (Francesca Bonello, Serena Saracino, Valentina Gallo, Elena Maestrini, Elisa Valent, Lucrezia Borghi ed Elisa Scarascia Mugnozza), l’autista del pullman aveva subito ammesso le proprie colpe confessando di essersi addormentato.

    “Una proposta che abbiamo rifiutato sdegnati – ha affermato Alessandro Saracino, il papà di Serena – Hanno impostato la vicenda come se le ragazze si fossero macchiate di chissà quale colpa. A quanto ne so, invece, le cinture le avevano, ma erano cinture addominali, non a tre punti, e quindi assolutamente inadeguate. Ma in quel Paese i risarcimenti sono irrisori: li hanno innalzati a gennaio nel 2016, ma rispetto ai nostri parametri sono ai confini del ridicolo”. Per poi aggiungere: “Quello che bisognerebbe sottolineare è che quella strada non era in buone condizioni. E che le indagini stanno procedendo con lentezza.

    Eppure, se siamo tutti in Europa, la sicurezza dei nostri ragazzi dovrebbe essere tutelata allo stesso modo in qualsiasi Paese, in Spagna come in Italia. Mi verrebbe da concludere che l’Erasmus, così com’è oggi, sarebbe da sospendere: è troppo pericoloso”. Anche l’attuale presidente del Consiglio dei ministri Matteo Renzi ha espresso tutta la sua indignazione: “Una assurdità insopportabile per chi ha tanto sofferto e ha perso una persona cara”.

    Intanto le famiglie delle vittime della strage in Spagna hanno creato un progetto dal titolo “Genitori generazione Erasmus 20 marzo 2016″ affinché tragedie come queste non accadano più. Paolo Bonello, papà di Francesca, ha infatti spiegato che “bisognerebbe rendere più sicuri i bus con un sistema di sicurezza che avverte quando non vengono allacciate le cinture, come accade sulle auto. L’altra assurdità riguarda gli indennizzi delle compagnie assicurative: non ha senso che, all’interno dell’Ue, cambino da nazione a nazione”.

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    Incidente del bus in Spagna: 14 studentesse morte
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