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Disoccupazione, dati preoccupanti: mai così alta

Disoccupazione, dati preoccupanti: mai così alta
da in Cronaca, Lavoro
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    Occupazione e disoccupazione

    Disoccupazione: i dati sono preoccupanti. La notizia non è delle più confortanti: il tasso di disoccupazione che misura in percentuale lo stato del lavoro in Italia, continua ad aumentare in maniera inarrestabile. Gli ultimi dati pubblicati dall’Istat rivelano un paese sempre più in sofferenza, in cui a risentirne in misura maggiore sono proprio i giovani. Era dal 1977 che non si verificava una situazione così grave per l’occupazione. Vediamo nel dettaglio cosa sta accadendo in Italia.

    La disoccupazione continua a crescere e a febbraio, secondo l’Istituto Nazionale di Statistica, è arrivata a raggiungere la soglia del 13%. Il tasso è in aumento di 1,1% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso: un dato che non fa ben sperare sulla ripresa del paese.

    Anzi, getta un velo oscuro su quello che dovrebbe essere un diritto fondamentale dei cittadini: il lavoro. Il numero delle persone in stato di disoccupazione è più alto non solo di tutte le rilevazioni effettuate mensilmente dall’Istat a partire dal 2004; supera anche i valori trimestrali dal 1977.

    Niente di meglio che individuare un termine di paragone per avere le idee più chiare circa la disoccupazione in Italia. La vicina Germania “vanta” un tasso che equivale a quasi la metà del nostro: 6,7%. A ciò si aggiunge il fatto che mentre per i tedeschi il numero delle persone senza lavoro è diminuito a febbraio di 12 mila unità, da noi è aumentato, superando la soglia dei 3,3 milioni. Il lavoro temporaneo che rappresenta un’opportunità in più per le donne, non riesce a risollevare le sorti dell’Italia: sono 3 milioni 307 mila le persone che cercano lavoro senza trovarlo. Una esortazione a non lasciarsi abbattere dalle difficoltà viene da Anna Giuliani di Solgar Spa che invita a continuare a perseguire i propri obiettivi con forza e determinazione.

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