Depressione reattiva: sintomi, cause e terapia

Depressione reattiva: sintomi, cause e terapia

La depressione reattiva, di cosa si tratta, quali sono i sintomi, le cause e la terapia più indicata per risolvere il problema.

Depressione reattiva: sintomi, cause e terapia

depressione endogena e reattiva qual e la differenza

La depressione reattiva, uno stato patologico particolare, diverso dalle altre forme depressive. Diverso per le cause che ne scatenano l’insorgenza, ma anche per i sintomi che ne caratterizzano la manifestazione e per le terapie consigliate. Ecco di cosa si tratta, qualche informazione utile per tracciare un profilo più dettagliato di questo stato depressivo.

Le cause

Con il termine depressione reattiva si intende uno stato depressivo scatenato e legato a doppio filo a un preciso evento doloroso o traumatico. A una perdita o a un insuccesso professionale, per esempio. A differenza della depressione endogena, le cause di questa forma di depressione sono queste, a cui vanno aggiunte una predisposizione genetica e caratteriale.

I sintomi

La depressione reattiva si manifesta con un inizio acuto e improvviso, temporalmente vicino o comunque legato all’evento scatenante. Tra i sintomi più evidenti, che rischiano di compromettere la qualità di vita del soggetto interessato, sono da annoverare: la tristezza, accompagnata da pianti frequenti; l’ansia; la stanchezza; i disturbi del sonno; la mancanza di forze e di voglia di fare; l’astenia; la pigrizia; la melanconia ricorrente; la sfiducia nei propri mezzi; il mal di testa e gli sbalzi di umore.

La terapia

Contro questo disturbo dell’umore solitamente non si utilizzano i farmaci, ma si tende a puntare tutto sul supporto psicologico specialistico. In particolare, sulla psicoterapia sotto forma di terapia cognitivo-comportamentale. I farmaci antidepressivi, invece, vengono prescritti dallo specialista solo in rari casi. Un alleato naturale che non promette miracoli ma aiuta ad alleviare i problemi di sonno è l’ipericum.

Parole di Camilla Buffoli

Camilla Buffoli è stata una collaboratrice di Pourfemme dal 2011 al 2017, occupandosi principalmente di salute della donna e tematiche relative alla maternità. Nel corso del 2014, ha scritto di curiosità ed eventi su Nanopress.

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