Cellulite falsi miti

Cellulite: dieci falsi miti da sfatare per combatterla

Sul tema della cellulite i falsi miti si sprecano: scopri quali sono (e qual è la verità)

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Cellulite falsi miti
Foto Shutterstock | Robert Kneschke

Da sempre, intorno agli inestetismi della pelle si addensano tantissime informazioni sbagliate che restituiscono una fitta galassia di fake news sull’argomento. Il rischio è perdere di vista ciò che fa davvero bene e ciò che, invece, potrebbe essere dannoso per il raggiungimento dell’obiettivo, che è la riduzione della cellulite. Sono davvero tante le notizie errate che gravitano intorno a questo problema, che in questa rassegna di falsi miti cercheremo di mettere a fuoco per fare chiarezza.

Per contrastare la problematica con efficacia occorre sgombrare il campo da tutto ciò che è mera illusione. La cellulite si divide in 3 stadi, a seconda del livello di profondità raggiunto dagli accumuli adiposi.

  • Stadio edematoso: fase iniziale e reversibile, caratterizzata da un ristagno di liquidi;
  • Stadio fibroso: fase reversibile ma da trattare tempestivamente, con noduli nel tessuto adiposo e pelle che presenta il tipico effetto ‘a buccia d’arancia’;
  • Stadio sclerotico: è una fase particolarmente insidiosa perché avanzata e di difficile trattamento, ma comunque reversibile. I noduli sono più grandi e dolenti, con possibile comparsa di edema. Lo stadio sclerotico, se non correttamente trattato, può evolvere in una condizione pressoché irreversibile. Questa si manifesta con un sensibile aumento del dolore al tatto, frutto di un insediamento strutturale dei noduli nel tessuto adiposo con conseguente aumento della pressione sulle terminazioni nervose. Ecco perché conoscere significa avere in mano gli strumenti necessari a un efficace contrasto

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