The Empress, la serie su Sissi sta per sbarcare su Netflix

Amatissima da grandi e piccini, la storia di Sissi, l'imperatrice dall'animo ribelle, continua ad appassionare registi e spettatori

Sissi

Foto Getty Images | FilmPublicityArchive/United Archives

Il popolo del web ama follemente le serie tv dedicate ai reali (basti pensare all’immenso successo di The Crown), proprio per questo motivo Netflix ha deciso di cavalcare l’onda e di realizzare una serie dedicata all’imperatrice più famosa e amata di tutti i tempi. Di chi parliamo? Di Sissi ovviamente.

La serie si chiamerà The Empress e sarà composta da sei episodi che ci faranno ripercorrere i primi mesi trascorsi da Sissi a Vienna e la sua avversità per la rigida vita di corte, con Devrim Lingnau e Philip Froissant nei ruoli della indimenticabile coppia imperiale.

La serie dovrebbe arrivare per l’inizio del 2022

Oltre all’aspetto più strettamente romantico della storia però, The Empress vuole portare all’attenzione del grande pubblico anche il lato più umano dell’imperatrice, affrontando due tematiche (strettamente attuali e senza tempo) come la depressione e l’anoressia, che hanno afflitto a lungo l’esistenza di Sissi e che portano quindi a galla gli aspetti più bui che spesso si celano dietro una vita all’apparenza felice e perfetta.

Le riprese di The Empress dovrebbero cominciare entro la primavera, mentre la messa in onda su Netflix è stata annunciata per l’inizio del 2022.

La vera storia di Sissi

Elisabetta Amalia Eugenia di Wittelsbach, diventata imperatrice d’Austria, però non fu mai Principessa e né tantomeno fu mai soprannominata Sissi, nome con cui invece la conosciamo tutti oggi.

Se l’imperatrice Elisabetta è diventata nota al grande pubblico come Principessa Sissi, il merito è tutto dell’omonimo film, diretto nel 1955 da Ernst Marischka, con protagonista la bellissima e indimenticabile Romy Schneider

La verità però è che l‘imperatrice Elisabetta non ebbe una vita facile, anzi. Per quanto immersa nel lusso e nello sfarzo, Elisabetta era una donna cupa e irrequieta, che dovette lottare e faticare per essere accettata dalla rigida corte di Vienna.

Inoltre Elisabetta era vittima di nevrosi, ossessioni e pensieri depressivi, per questo arrivò a sfiorare l’anoressia prima di riuscire ad accettarsi.

Parole di Mariangela Masiello

Sono nata e cresciuta in Basilicata, ma a 18 anni ho fatto i bagagli e sono andata via dalla mia terra. Leo Spitzer diceva che “L’umanista crede nel potere che la mente umana ha di indagare se stessa”. Così, presa dall’impeto di affinare il mio pensiero critico, ho conseguito prima la laurea in Lettere e poi quella Filologia. Poiché non ne avevo ancora abbastanza ho deciso di trasferirmi a Milano e di diplomarmi alla Scuola di Giornalismo dell’università Cattolica del Sacro Cuore. Attualmente collaboro con Alanews nella produzione di contenuti per il network Deva Connection.

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