Mandiamo Riccardo all'asilo con un aiuto concreto

Parte la raccolta fondi per garantire un adeguato inserimento scolastico per Riccardo, un bambino di due anni di Cavernago, in provincia di Bergamo, nato con la sindrome di Treacher-Collins. Scopriamo come partecipare.

Raccolta fondi per Riccardo

Ogni bambino è un cittadino e ha diritto a essere incluso nella società, il primo passo è poter frequentare la scuola, l’asilo. Per Riccardo questa opportunità che potrebbe sembrare ovvia non lo è affatto. Perché Riccardo, che oggi ha due anni, è un bambino nato con una malattia genetica rara, la sindrome di Treacher-Collins, che altera il normale sviluppo delle ossa provocando – tra l’altro – visibili alterazioni facciali e malformazioni. Questo comporta per lui, e per i genitori che si occupano di lui, tanti sacrifici quotidiani davanti ai quali spesso si ritrovano da soli con il proprio coraggio. Ma mamma Barbara ha un sogno da realizzare: poter far frequentare il nido e l’asilo al suo piccolo. Per fare questo ha lanciato una raccolta fondi per Riccardo alla quale si può partecipare con un semplice clic.

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L’importanza della scuola per i bimbi

Le relazioni nutrono l’anima e i bambini hanno bisogno di contatti e rapporti umani per poter crescere. Lo sa bene anche mamma Barbara che vuole garantire al suo Riccardo la possibilità di frequentare la scuola. Anche i medici specialisti che seguono il bambino ritengono essenziale per il suo sviluppo cognitivo e relazionale un inserimento tempestivo nell’ambiente scolastico, insieme ai suoi coetanei.

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Emerge però una difficoltà concreta che ha fatto maturare a Barbara l’idea di lanciare un crowfunding, una raccolta fondi per permettere al piccolo Riccardo di poter frequentare la scuola.

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Il nodo centrale è che Riccardo, pur non avendo alcun problema neurologico, ha però bisogno di un sostegno infermieristico continuo, un’assistenza sanitaria pratica. Non un assistente educatore, quindi, ma qualcuno che vigili su di lui durante le ore scolastiche. Mandarlo a scuola vorrebbe dire concretamente pagare ogni singolo centesimo per garantire l’assistente al piccolo. Perché non ci sono fondi statali a cui poter attingere in queste circostanze.

L’idea della raccolta fondi

Mamma Barbara racconta: “Il problema è che non è previsto nessun supporto al nido – e poco e niente praticamente per l’infanzia – per la famiglia da parte dello Stato. E quindi, se volessi comunque mandarlo a scuola, tutte le spese sarebbero a carico esclusivo della famiglia”. Un impegno troppo gravoso per questa famiglia, in cui oltre ai due genitori e Riccardo vive anche un’altra figlia di quattro anni, Rebecca.

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Riccardo vive a Cavernago, in provincia di Bergamo ma tutti possiamo, da qualsiasi parte del mondo, dare il nostro aiuto economico per sostenere le spese scolastiche del piccolo tramite il sito Gofundme dove mamma Barbara ha lanciato la raccolta fondi.

Questo il suo appello: “Mi rivolgo a voi con la speranza che ci possiate aiutare con questa raccolta fondi per permettere a mio figlio il diritto di inclusione scolastica. Un supporto economico che ci permetterebbe di far frequentare, al meglio e in sicurezza, la scuola a Riccardo, senza gravare ancor di più sulla nostra famiglia che già affronta quotidianamente spese consistenti per la gestione di un bambino ‘speciale’ come il nostro”.

Finora grazie alla solidarietà di tante persone sono già stati raccolti oltre 40mila euro.

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Parole di Violetta Gonzaga

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